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Il malato immaginario di Moliere inaugura la 60esima stagione del TSB
Il malato immaginario di Moliere inaugura la 60esima stagione del TSB

Il malato immaginario, ultimo grande capolavoro comico di Moliére diretto da Marco Bernardi, inaugura la stagione TSB della “Grande Prosa”, il 4 novembre al Teatro Comunale di Bolzano. L’esilarante commedia velata di toni malinconici e grotteschi, segna il ritorno a Bolzano di Paolo Bonacelli, grande interprete della scena italiana, che vestirà i panni di Argante, l’ipocondriaco protagonista che rasenta la follia. Al suo fianco Patrizia Milani e Carlo Simoni. Insieme a loro recitano Gaia Insenga, Massimo Nicolini, Fabrizio Martorelli, Xenia Bevitori , Maurizio Ranieri, Giovanna Rossi, Libero Sansavini, Roberto Tesconi e Riccardo Zini.
Sono giovani e affermati, gli autori degli altri due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile: una vocazione alla drammaturgia contemporanea che è ormai un marchio distintivo dell’istituzione bolzanina. Scritto dall’autrice trentina Angela Demattè, Avevo un bel pallone rosso è il testo vincitore del Premio Riccione per il Teatro 2009 e affronta uno snodo drammatico della storia italiana. Interpretato da Andrea Castelli e dalla stessa Demattè per la regia di Carmelo Rifici, racconta la tragedia del terrorismo e gli “anni di piombo” attraverso il difficile rapporto tra Margherita (Mara) Cagol e suo padre.

In collaborazione con Vereinigte Bühnen Bozen, Fondazione Teatro Comunale di Bolzano e Centro Santa Chiara di Trento, il Teatro Stabile di Bolzano, presenta Idiotas, il nuovo spettacolo che il grande regista lituano Eimuntas Nekrosius, uno degli artisti europei più acclamati a livello mondiale, ha tratto dal capolavoro di Fedor Dostoevskij.

Sogno d’amore di Giampiero Rappa che dice: “continuare a credere nell’amore o mantenere un sano distacco?” Ad interpretare avventure e disavventure di sei trentenni alle prese con i propri sentimenti, una compagnia diretta da Rappa e Filippo Dini che firmano a quattro mani la regia.
Protagonisti degli spettacoli ospiti della stagione sono anche. Eros Pagni e Ugo Pagliai, straordinari interpreti di Aspettando Godot, capolavoro di Samuel Beckett diretto da Marco Sciaccaluga; Paolo Rossi rivisita Il Mistero Buffo di Dario Fo “nell’umile versione pop”, mantenendo intatto lo spirito satirico, beffardo e giullaresco del grande maestro. Valerio Binasco, uno degli uomini di teatro più significativi nell’odierna scena italiana, riscopre Filippo, il capolavoro tragico di Vittorio Alfieri. Tato Russo porta in scena Il fu Mattia Pascal, romanzo di Luigi Pirandello, assumendo l’ambigua identità di Adriano Meis, paradigmatico eroe moderno.

Antonio Salines e Marina Bonfigli nella Bottega del caffè di Carlo Goldoni diretta da Giuseppe Emiliani, ricordando il grande Giulio Bosetti fondatore della compagnia del Teatro Carcano di Milano. Lello Arena e Geppy Gleijeses, coppia di comici partenopei, sono gli interpreti de Lo scarfalietto di Eduardo Scarpetta, la più divertente commedia della tradizione napoletana. I capolavori della letteratura di oggi, diventano spettacoli premiati da pubblico e critica. La bond girl Caterina Murino veste i panni della sognante brasiliana Flor del più famoso romanzo di Jorge Amado Dona Flor e i suoi due mariti per la regia di Emanuela Giordan. Romina Mondello, Daniela Poggi e Patrizia Zappa Mulas sono tra le interpreti di Donne informate sui fatti, firmato Carlo Fruttero diretto da Beppe Navello.

Prosegue anche la stagione parallela con Altri Percorsi con cinque spettacoli interpretati da giovani artisti con linguaggi teatrali innovativi. Il venditore di sigari di Amos Kamil diretto dal regista ventiseienne Alberto Oliva. Adotta un nuovo codice espressivo Pink, me & the roses, spettacolo del gruppo teatrale Codice Ivan con da Benno Steinegger, attore e regista di Appiano (Bolzano), vincitore del Premio Scenario 2009, si interroga con un linguaggio multidisciplinare sul continuo decadimento degli uomini. Un ritmo vorticoso, a tratti forsennato caratterizza Made in Italy, pluripremiato progetto della giovane compagnia veronese Babilonia Teatri: un caustico affresco della nostra società, che procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti di senso, come in un video clip. Diretto dalla coppia di registi Elena Galvani e Jacopo Laurino, Mito e Amore di David Wilkinson con Valeria Ciangottini narra, tra poesia e danza, di un viaggio di ritorno verso la bellezza e la spiritualità. Ispirato al romanzo di Italo Calvino “Il sentiero dei nidi di ragno”, Orfeo in guerra scritto e diretto da Daniela Nicosia, racconta del lungo percorso di un ragazzo attraverso la resistenza, in un mondo “altro” alla ricerca dell’amore.
 

I 60 ANNI DI VITA DEL TSB. IL 20 NOVEMBRE 1950 NASCE A BOLZANO IL SECONDO TEATRO STABILE DOPO IL PICCOLO DI MILANO.

Compie 60 anni ma non li dimostra. Il 20 novembre prossimo il Teatro Stabile di Bolzano festeggia il suo compleanno di 60 annni di vita. Un traguardo importante, che lo colloca tra le istituzioni teatrali più longeve d’Italia. Nasce nel 1950 il secondo teatro italiano a gestione pubblica, preceduto dal Piccolo Teatro di Milano che Giorgio Strehler e Paolo Grassi fondano nel 1947. Fantasio Piccoli viene nominato direttore dello Stabile bolzanino. Con lui un gruppo di giovani attori che forma il nucleo della prima compagnia. Romolo Valli, Valentina Fortunato, Adriana Asti, Franca Rame, Aldo Trionfo, Giulio Brogi e Mariangela Melato. Il repertorio della compagnia spazia dal classico (Plauto, Shakespeare, Goethe, Goldoni) alle novità italiane (Terron, Biagi, Bompiani), al teatro straniero (Cechov, Claudel, Anouilh). Tra gli spettacoli di successo "Miles Gloriosus" di Plauto, "Faust I" di Goethe e "Piccola città" di Wilder. Nel 1965 le dimissioni di Piccoli dalla direzione dello Stabile che lascia la direzione a Renzo Ricci (1966-67) e Renzo Giovampietro (1967-68). Nel 1969 la gestione dello Stabile è affidata a Maurizio Scaparro che afferma il principio del teatro come servizio pubblico con il preciso scopo politico e culturale di aderire alle esigenze della comunità multietnica del territorio e di garantire a questo "Teatro di frontiera" presenza attiva nelle piazze nazionali. I cinque anni della sua direzione rilanciano l’attività produttiva con “Chicchignola” di Petrolini, protagonista Mario Scaccia e “Giorni di lotta con Di Vittorio” di Saporano interpretato da Pino Micol e Giustino Durano. Amleto di Shakespeare viene replicato quasi trecento volte. Dopo le dimissioni di Scaparro gli subentra Alessandro Fersen, teorico del “teatro totale”, seguace del pensiero di Grotowski e vicino alle formazioni delle avanguardie americane. Dirige il Teatro fino al 79 producendo spettacoli corali come "Leviathan", "Fuenteovejuna" di Lope de Vega, "La Fantesca" di Della Porta con Antonio Salines e Carola Stagnaro. Sfiorata la chiusura nel 1979 per problemi politici-amministrativi, dal 1980 al ’92 lo Stabile svolge la propria attività sotto la gestione commissariale di Carlo Corazzola, che affida a Marco Bernardi, giovane regista già assistente di Scaparro, la nomina di direttore artistico carica che ricopre attualmente.

Con la gestione di Marco Bernardi lo Stabile di Bolzano registra un riassestamento del bilancio e una notevole crescita di pubblico (può contare su un consolidato di oltre 100.000 spettatori a stagione). Sostenitore del "teatro di parola", Bernardi inserisce le proprie produzioni all’interno di organici progetti tematici, come quello dedicato alle opere giovanili di Shakespeare e al rapporto tra cinema e teatro ("Coltelli" di Cassavetes in prima europea, "Anni di piombo" della von Trotta e "Provaci ancora Sam" di Allen in prima nazionale), oppure all’attenzione della nuova drammaturgia italiana e tedesca (Cavosi, Sbragia, Giorgi, Massini, Bossi Fedrigotti, Scola, Fo, Fassbinder, Bernhard, Süskind, tra gli autori presentati), all’analisi del teatro del Settecento ("Barbiere di Siviglia" di Beaumarchais, "La Locandiera" di Goldoni, che sarà replicata trecento volte con l’interpretazione di Patrizia Milani e Carlo Simoni), il progetto interdisciplinare e multimediale dedicato al mito di Medea. L’attenzione ad una drammaturgia del territorio “Il racconto del Cermis” con Andrea Castelli e la trilogia dedicata alla memoria del lavoro e delle migrazioni curata da Antonio Caldonazzi.
Bernardi ha chiamato un gruppo di artisti estremamente significativo (da Corrado Pani a Gianni Galavotti, da Tino Schirinzi a Giustino Durano, da Renzo Palmer a Gianrico Tedeschi, da Gisbert Jäkel a Roberto Banci, da Antonio Salines a Franco Maurina, da Paolo Bonacelli a Fausto Paravidino, che ha dato vita ad alcuni degli spettacoli importanti del teatro italiano degli ultimi 30 anni. Dal 2000 si è ulteriormente rafforzato l’impegno nei confronti della drammaturgia italiana contemporanea e del rinnovamento dei linguaggi del teatro, anche attraverso due collaborazioni artistiche molto importanti come quelle con il giovane autore, regista e attore Fausto Paravidino e con la regista Cristina Pezzoli.

Spettacoli a Bolzano

La Grande Prosa

Il malato immaginario
di Molière
regia Marco Bernardi
con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni
TEATRO STABILE DI BOLZANO
dal 4 al 7 novembre

Avevo un bel pallone rosso
di Angela Demattè
regia Carmelo Rifici
con Andrea Castelli, Angela Demattè
TEATRO STABILE DI BOLZANO
dall’11 al 28 novembre

Lo scarfalietto
di Eduardo Scarpetta
regia Geppy Gleijeses
con Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli
TEATRO STABILE DI CALABRIA – TEATRO QUIRINO
dal 2 al 5 dicembre


Filippo
di Vittorio Alfieri
regia Valerio Binasco
con Sara Bertelà, Valerio Binasco
TEATRO STABILE DI TORINO
dal 16 al 19 dicembre


Il fu Mattia Pascal
di Luigi Pirandello
regia Tato Russo
con Tato Russo
IL TEATRO DI TATO RUSSO
dal 27 al 30 gennaio


Donne informate sui fatti
da Carlo Fruttero
regia Beppe Navello
con Romina Mondello, Daniela Poggi,
Patrizia Zappa Mulas
FONDAZIONE PIEMONTE EUROPA
ILCONTATO / TEATRO GIACOSA DI IVREA
dal 3 al 6 febbraio


Dona Flor e i suoi due mariti
di Jorge Amado
regia Emanuela Giordano
con Caterina Murino, Paolo Calabresi,
Daniele Liotti
COMPAGNIA MARIO CHIOCCHIO
dal 3 al 6 marzo


La bottega del caffè
di Carlo Goldoni
regia Giuseppe Emiliani
con Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz, Massimo Loreto
COMPAGNIA DEL TEATRO CARCANO FONDATA DA GIULIO BOSETTI
dal 17 al 20 marzo


Aspettando Godot
di Samuel Beckett
regia Marco Sciaccaluga
con Ugo Pagliai, Eros Pagni
TEATRO STABILE DI GENOVA
dal 31 marzo al 3 aprile


Mistero Buffo
di Dario Fo
regia Carolina De La Calle Casanova
con Paolo Rossi
LA CORTE OSPITALE – COMPAGNIA DEL TEATRO POPOLARE
FONDAZIONE GIORGIO GABER
dal 14 al 17 aprile



Sogno d’amore
di Giampiero Rappa
regia Filippo Dini e Giampiero Rappa
con Silvia Ajelli, Andrea Di Casa, Filippo Dini, Massimiliano Graziuso,
Ilaria Pardini, Mauro Pescio
TEATRO STABILE DI BOLZANO
dal 5 al 22 maggio

Teatro Comunale di Bolzano, ore 20.30 domenica ore 16.00

“Altri Percorsi / Giovani”

Il venditore di sigari (Teatro Studio)
di Amos Kamil
regia Alberto Oliva
con Gaetano Callegaro, Francesco Paolo Cosenza
TEATRO LITTA, MILANO
Martedì 1 febbraio


Pink, Me & The Roses (Teatro Studio)
Premio Scenario 2009
realizzazione collettiva Codice Ivan
scene, luci, costumi Codice Ivan
con Anna De Stefanis, Leonardo Mazzi, Benno Steinegger
CODICE IVAN – CENTRALE FIES
Venerdì 25 febbraio


Made in Italy (Teatro Studio)
Premio Scenario 2007 – Premio Vertigine 2010
di e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe
luci, audio Ilaria Dalle Donne
BABILONIA TEATRI
Martedì 29 marzo


Mito e Amore (Teatro Studio)
di David Wilkinson
scene, costumi Romeo Liccardo
musiche Renato Chiesa
regia Elena Galvani, Jacopo Laurino
con Valeria Ciangottini, Franco Farina
CENTRO SANTA CHIARA – STRADANÒVA - DANZAVIVA
Sabato 2 aprile


Orfeo in guerra (Teatro di Gries)
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
scenotecnico Giuliano Ferrone
con Vania Bortot, Clara Libertini, Valerio Maffioletti
TIB TEATRO
Venerdì 29 aprile


Fuori Abbonamento

Idiotas
di Fjodor Dostoevskij
adattamento teatrale Eimuntas Nekrosius
regia Eimuntas Nekrosius
con Daumantas Ciunis, Elzbieta Latenaite,
Salvijus Trepulis, Diana Gancevskaite
MENO FORTAS THEATRE E PARTNERS
INTERNATIONAL MANAGEMENT ALDO GROMPONE
Venerdì 25 e sabato 26 marzo (Sala Grande)

La stagione del TB è anche nei teatri di Merano, Bressanone, Vipiteno, Brunico.
www.teatro-bolzano.it

 

 

 

 

 


 

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Inserita il 23 - 10 - 10
Roberto Rinaldi
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