Il “Bellini” ambasciatore del turismo inglese in Sicilia
Ha avuto grande successo, a Londra, l’esibizione del quartetto d’archi composto da professori d’orchestra del Teatro Massimo "Bellini" di Catania, nell’ambito di un workshop organizzato dall’Enit e dall’Apt della città etnea e al quale, tra gli altri, ha preso parte il Teatro con la propria proposta culturale.
Durante il workshop si è tenuta una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il commissario dell’Apt di Catania Antonio Belcuore, il responsabile di Air Malta per il Regno Unito Leslie Muscat e Bianca Caccamese in rappresentanza del sovrintendente del “Bellini” Antonio Fiumefreddo, con cui è stata illustrata ai giornalisti e alle autorità la proposta turistica di Catania, con le sue bellezze architettoniche e monumentali, l’Etna, il mare, le sue strutture ricettive rinnovate e migliorate, il nuovo aeroporto, “integrata” per la prima volta dall’offerta culturale del Teatro Massimo Bellini. Esso ha portato a Londra i propri programmi futuri, dalla imminente stagione estiva a quella lirica e sinfonica.
“La nostra è una proposta di qualità e di prestigio –ha detto per il “Bellini” Bianca Caccamese- frutto di un lavoro intenso portato avanti con la nuova gestione del teatro, da quando cioè un anno fa si è insediato il nuovo sovrintendente Antonio Fiumefreddo”.
“Ancora una volta Catania con la sua provincia riesce a fare sistema –ha detto il commissario dell’Apt Belcuore- per presentarsi a Londra al meglio delle sue potenzialità, con un’offerta turistica variegata ed allettante dove ognuno, privato e pubblico, concorre in egual misura e con proprie risorse finanziarie alla promozione del territorio etneo”.
“Gli operatori turistici inglesi hanno incontrato quelli catanesi al termine di un percorso -ha spiegato Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Catania- che è stato avviato diversi mesi fa proprio nella città etnea dove gli operatori inglesi erano già stati ospitati”.
Al termine, è stata offerta una cena siciliana, cucinata dagli chef guidati dal presidente della Fipe etnea Dario Pistorio, che ha riscosso grande successo tra i tour operator, le autorità e i giornalisti inglesi presenti. D’altronde, l’enogastronomia è ormai una parte fondamentale della proposta turistica e la Sicilia, in questo senso, è in grado di offrire il meglio.
Di rilievo anche la partecipazione della Sac, con il nuovo aeroporto di Catania ormai in condizione di fronteggiare gli oltre sei milioni di passeggeri all’anno. Presente anche la compagnia Air Malta che con Catania ha sempre avuto un rapporto molto attivo e privilegiato e che offre da Fontanarossa voli diretti per la Gran Bretagna.
La “novità” del “Bellini” ad un incontro per operatori turistici è stata particolarmente apprezzata, anche perché il turismo culturale è in grande espansione e i turisti inglesi chiedono all’Italia proprio la possibilità di poter partecipare ad eventi di grande livello, potendo accedere con facilità ai teatri d’opera, cosa che finora non è stato possibile, né a Catania né altrove.
E sul teatro dedicato a Vincenzo Bellini l’attenzione degli operatori specializzati è stata grande, nella convinzione che molti sono gli inglesi che amerebbero partecipare ad una serata al “Bellini”, ad un’opera o ad un concerto. Uno stimolo in più, per il teatro, ad offrire agli spettatori proposte di grande livello.
Il concerto offerto dal “Bellini”, con i violini di Marcello Spina e Salvatore Domina, la viola di Luigi De Giorgi e il violoncello di Vadim Pavlov, è stato il suggello ad una serata intensa e di forte impatto.
I musicisti del Teatro hanno proposto un programma che spaziava da Respighi a Vivaldi, da Bellini a Puccini, da Verdi a Mascagni a Rota e che ha riscosso enorme successo: un pezzo della storia musicale italiana in terra inglese, salutato da applausi calorosi e prolungati.