Grande successo al Teatro Colosseo per un King Cymbeline tutto al femminile
Un magnifico gruppo di attrici della Compagnia Klesidra, dirette dalla open-minded regista ed autrice italo-tedesca Imogen Kusch, ha portato in scena al Teatro Colosseo (uno spazio forse piccolo per il gran numero di personaggi talvolta contemporaneamente sul palco) il poco noto dramma shakespeariano Cymbeline, in una lettura inedita, intensa e leggiadra, tanto nella recitazione che nell’allestimento scenico (essenziale ma con grande stile). Il titolo dello spettacolo, Uno studio su King Cymbeline, evoca lo spirito laboratoriale con cui la Compagnia ha iniziato il lavoro sul testo di Shakespeare, trasformandolo poi in spettacolo. Le undici donne in scena interpretano i sempiterni ed emblematici personaggi shakespeariani, che rappresentano, attraverso storie personali e “di palazzo”, l’amore e l’amicizia, la guerra e l’ambizione, la bellezza e la gelosia, la seduzione e il tradimento, in una prospettiva tutta al femminile che intende “rompere con una tradizione storica – non solo teatrale – tutta declinata al maschile”. Paradosso vuole che in epoca shakespeariana le donne non potessero recitare in teatro: qui, per contrasto, recitano solo donne, undici attrici di diverse provenienze, età, aspetto fisico, dando vita ad una performance suggestiva e visionaria, in bilico fra realtà e sogno, in pieno stile shakespeariano ma con una chiave ironica e contemporanea che lascia il segno nello spettatore ed accentua il gioco dei ruoli e dei travestimenti, mentre i temi dell’innocenza e dell’ambizione, della nobiltà di nascita e di quella dei sentimenti vengono evidenziati dai meravigliosi dialoghi del Bardo, recitati con grazia e passione, oltre che con indiscusso carattere. “Durante le prove - racconta la regista - abbiamo lavorato molto sul training fisico, c’erano pochi soldi e molto lavoro da fare, eravamo tutti sotto stress ma si è creato un clima positivo, di grande armonia e di mutuo sostegno, a sfatare il mito che le donne non possono lavorare bene insieme”. Il cast affianca interpreti giovanissime ad attrici già raffinate nella recitazione shakesperiana, tutte brave e generose: dalla giovane Mariacarla Boscono (modella di professione oltre che attrice), nel ruolo della principessa Imogen, icona di purezza e bizzarrìa, una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie, a Raffaella d’Avella convincente e matura interprete del poco accorto Re Cimbelino, a Manuela Ungaro, Alessandra Roca, Silvia Mazzotta, Alexandra Filotei, Elena Felloni, Giovanna Nodari, Chiara Pazzaglia, tutte a proprio agio (alcune davvero eccezionali) nei panni dei protagonisti maschili (Postumo, Ioachimo, Pisanio, Cloten, Belario, Caio Lucio, Guiderago), ad Anna Maria Loliva, perfettamente calata nel ruolo della perfida regina, ed alla danzatrice indiana kathakali Shivani Satya, nel ruolo del dottore e guru, vero tocco magico di regia, a rappresentare la “religione e la metafisica”. La Compagnia Klesidra (www.klesidra.org) è nata dal sodalizio di Imogen Kusch con gli attori Francesca Olivi, Silvia Mazzotta e Steffan Boje, con i quali condivide anche la direzione artistica della Compagnia, il cui principale obiettivo è quello di rendere i propri spettacoli accessibili a qualsiasi spazio, lingua, cultura e paese.