Franco Masotti illustra il Festival Aterforum 2008
Nuove Indie.
A vent’anni da una particolarmente fortunata edizione di Aterforum dedicata al minimalismo (“Ostinato: del minimalismo in musica”, 1988) si ripropone un ulteriore sguardo a quella scena musicale, soprattutto statunitense, che ha quietamente rivoluzionato il nostro modo di ascoltare musica e ampliato i nostri orizzonti sonori. Questo identificando un tema che si è rivelato particolarmente fertile per più di una generazione di compositori: l’influsso dell’Oriente, e soprattutto dell’India. Nuove Indie dunque, in un accumulo di significati che va da un’India riscoperta dall’Occidente ai significati oggi correlati di ‘indipendente’, ‘alternativo’, riferito alle piccole etichette discografiche che seguono linee innovative e di ricerca.
Su queste rotte di navigazione musicale (ma non solo: anche concettuali e/o spirituali, nel senso di un’attitudine o di un modo di percepire l’universo sonoro, seguendone il flusso più che cercando di plasmarlo a propria immagine e somiglianza) molti si sono imbarcati nel corso del secolo passato, a partire da Olivier Messiaen, Karlheinz Stockhausen, Giacinto Scelsi e – negli U.S.A. – John Cage prima, John Coltrane, La Monte Young, Terry Riley, Terry Jennings, Philip Glass (altri, invece, i riferimenti extraeuropei di Steve Reich). Poi le rotte si ramificano e si intersecano con quelle di Don Cherry, Tony Conrad e John Cale, Harold Budd, fino al fenomeno, tornando nella vecchia Europa, del krautrock teutonico.
Ma che vi siano ancora importanti scoperte da fare lungo i prediletti “itinerari per orecchie inquiete” lo dimostra il fatto che uno dei capolavori assoluti del minimalismo, il pionieristico “Piece for Cello and Saxophone” scritto da Terry Jennings nel 1960 verrà eseguito da Charles Curtis in ‘prima’ italiana!
Torna Riley, assieme a quello straordinario contrabbassista che è Stefano Scodanibbio. Tra i più prolifici e influenti dei minimalisti ‘storici’, Riley avrà anche occasione di parlare del suo lungo e intenso rapporto con la musica indiana nel corso di un workshop presso il Conservatorio.
Il gruppo norvegese Dans Les Arbres propone una musica caratterizzata da un sapiente controllo dell’improvvisazione e che si muove fluidamente in una dimensione sonora quasi rituale che rimanda ai soundscapes del John Cage più "orientale" e anche all’ultimo Feldman (per via della dilatazione incantatoria dei brani).
Il trio Massacre venne fondato nel 1980 dal chitarrista e multistrumentista inglese Fred Frith durante il suo periodo di permanenza a New York. Ne fanno oggi parte, oltre a Frith, il bassista Bill Laswell – vera colonna portante della downtown music scene - e il batterista Charles Hayward.
E poi… Robert Ashley, tra le voci più importanti, originali e innovative della New Music e che si aggiunge a una – crediamo - significativa serie di ‘ritratti d’artista’ che Aterforum ha dedicato nel corso di vari lustri: da John Cage ad Arvo Pärt, da Frederic Rzewski ad Alexander Knaifel, a Meredith Monk, solo per citarne alcuni. Nomi ‘eccentrici’ rispetto al mainstream o anche a ciò che è trendy, figure necessarie in una costellazione che indica una direzione, un orizzonte.
INFO: tel. 0532 202675, fax 0532 206007
Per informazioni e iscrizioni (entro il 10 giugno) relative al workshop di Terry Riley: 0532 207412, info@conservatorioferrara.it.
WEBSITE: www.teatrocomunaleferrara.it/aterforum.