ENEA Destino e Sentimenti con Moni Ovadia, Iaia Forte e Luigi Cinque a Bolzano
Un evento in forma di concerto intorno ad un poema, l’Eneide,una musica che viaggia tra il meditativo ed il jazz d’eccezione, tra il cunto e l’hip hop.
Enea, figura della mitologia greca e romana, approda a Bolzano. L'ufficio Cultura del Comune di Bolzano ha ideato il progetto triennale: “L'arte del vivere, mito, domande e forme del futuro” diviso in tre sezioni:“Eneide. Enea -destino e sentimenti”, a partire dal 18 novembre fino al 12 dicembre, “Iliade. Achille – il coraggio e l'amicizia” (2010) e infine “Odissea. Penelope – la fedeltà delle donne”. “Enea – destino e sentimenti” va in scena il 19 novembre all'Auditorium alle 20.30, con la partecipazione dell'attrice Iaia Forte, la straordinaria voce di Moni Ovadia. La voce narrante è di Enrico Stassi, i musicisti Alex Balanescu (violino), Salvatore Bonafede (pianoforte), Eugenio Vatta (live electronics), e Luigi Cinque (voce, fiati e tastiere), uno degli artisti rappresentativi della nuova frontiera tra scrittura musicale, poesia e nuove tecnologie applicate, regista e ideatore di questo concerto narrante insieme ad Enrico Stassi. “Enea destino e sentimento” è un racconto in musica, definito “un evento di sei autori in cerca di personaggio, di un'unità narrativa intorno a un poema”. I testi sono di Tiziana De Rogatis, con la partecipazione del poeta Nanni Balestrini. Il testo di Enea è stato costruito accostando l'Eneide di Virgilio e opere di autori contemporanei (Balestrini, Eliot, Enzensberger, Kavafis, Ritzos, Tate, Wolf), allo scopo di far rinascere la forma classica dell'epos, di chiamarla ad interpretare la nostra attualità. Lo spettacolo verte sul tema della compassione, dell'amore, dell'esodo, accompagnato da musiche che viaggiano tra il meditativo e il jazz, tra il cunto e l'hip hop, tra il grande solismo d'autore e una musica d'insieme transgenica ed errante. Come lo era Enea, straniero e profugo scampato a naufragi. Il suo errare dalla città di Troia in fiamme fino al suo approdo in Sicilia, dove uomini e donne del suo seguito, fondarono Erice e Segesta. L'Eneide è il poema di sentimenti, di eroi che hanno passioni umane, malinconia e speranza. L'eroe è solo, l'amore è passione e morte, ma dal buio dell'Averno esce la promessa di un futuro glorioso. “Al centro delle vicende, così come della scena, resta il mare, quel mare che unisce e divide – spiega Enrico Stassi – che insieme allo sgomento e alla morte, disegna anche l'orizzonte della vita e di un possibile domani”.Infoline 997388 -390. Biglietteria Teatro Comunale www.vipticket.it 0471 053800
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