Sold out e successo per "Le Orme" in concerto a Ferrara
Lo storico gruppo di rock progressivo de “Le Orme” - Aldo Tagliapietra (voce, chitarra e basso), Michi Dei Rossi (batteria e percussioni) e Michele Bon (tastiere e sintetizzatori) - ha riproposto in un coinvolgente concerto, sabato 26 aprile alla Sala Estense di Ferrara, i brani che più lo ha reso famoso al pubblico nazionale e internazionale.
Le magiche atmosfere dei celebri album: “Collage”, “Uomo di pezza”, “Felona e Sorona” e “Contrappunti”, si sono fuse magnificamente con quelle altrettanto ‘oniriche’ della più recente trilogia frutto delle loro fatiche risalenti agli ultimi anni: “Il Fiume”, “Elementi” e “L’infinito”, opere queste ultime in cui i musicisti veneti ripercorrono la tematica dell’esistenza dell’uomo.
L’affezionato pubblico ha ricambiato i musicisti con interminabili applausi e - letteralmente - con convinte ovazioni, soprattutto durante e dopo l’esecuzione delle canzoni più conosciute. “Le Orme” si sono rivelati di certo più interessanti e gradevoli di almeno il 50% dell’attuale musica in circolazione in Italia, e la domanda che ci si pone è: sarebbe meglio che “Le Orme” tornassero ad avere il ruolo di primo piano che meriterebbero nel panorama musicale italico, oppure è meglio che rimangano, oggigiorno, artisti in qualche modo di nicchia per un pubblico preparato e competente più attento alla qualità e all’impegno che al ‘mercato’? In ogni modo, “Le Orme” si sono confermati gruppo musicale di qualità, rivolto alla composizione ed esecuzione di un rock progressivo legato contemporaneamente alla ‘tradizione’ e all’avanguardia di stampo italiano.
Benemerita l’associazione culturale ImpulsesArt, capeggiata dall’illustratore e creativo Dino Marsan - autore fra l’altro dello splendido libro fotografico “Alle porte di Ferrara” (Este Edition) -, che ha organizzato questo raro, prezioso e in qualche modo ‘storico‘ concerto, con l’indispensabile collaborazione di Umberto Milani e Gabriele Maldini (autore delle fotografie, fra le quali quella riprodotta qui a fianco).