LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 6  
Le News di Teatro.Org
Rassegna stampa e notizie originali dalla Redazione e dai Collaboratori di Teatro.Org

 Cerca   
Cronaca di una tragedia Beatrice Cenci: il mito.
Cronaca di una tragedia Beatrice Cenci: il mito.
Cronaca di una tragedia Beatrice Cenci: il mito Interpretata da CARLO SIMONI adattamento drammaturgico di Roberto Rinaldi e Carlo Simoni venerdì 13 novembre ore 18 Centro Trevi Via Cappuccini 28 Bolzano ingresso libero tratto da “Delitti celebri” di A. Dumas (Sellerio editore); “Cronache italiane” di Stendhal (Mondadori); “Cenci” di A. Artaud (Enaudi); “Beatrice Cenci” di Moravia (.Botteghe Oscure) ; “Cenci la storia e il mito” a cura di Mario Bevilaqua ed Elisabetta Mori. (per gentile concessione dell'editore Viella Roma); “Il gioco serio dell'arte”a cura di Massimiliano Finazzer Flory (Bur editore), “Beatrice Cenci di Moravia” di Serena Perini (Edizioni dell'Orso). Un ringraziamento speciale ad Angela Negro direttrice di Palazzo Barberini di Roma, e Cecilia Palombelli Viella editore Roma. LA STORIA E IL DRAMMA DI BEATRICE CENCI. IL RITRATTO DEL PITTORE GUIDO RENI L'esecuzione di Beatrice Cenci, della matrigna e del fratello Giacomo avvenne l'11 settembre nell'anno del Signore 1599, sotto papa Clemente VIII Aldobrandini, nella piazza di Castel S'Antangelo a Roma. Le due donne vennero decapitate con la mannaia, mentre Giacomo fu straziato con ferri roventi e poi squartato. Il fratello minore Bernardo di soli 15 anni venne graziato ma obbligato ad assistere all'esecuzione dei suoi famigliari. Una sentenza di morte voluta dal papa per punire l'omicidio del padre Francesco Cenci, uomo di indole violenta, arrogante e depravato, più volte incarcerato e processato per delitti infamanti. La figlia Beatrice subiva da lui ogni tipo di abusi, costretta alla fame, e segregata nel castello di Petrella a Rieti. La disperazione della sfortunata ragazza fece maturare in lei, nella matrigna e nel fratello Giacomo, la decisione di uccidere il padre. Il suo cadavere fu trovato la notte del 10 settembre 1598. Si pensò in un primo momento ad una disgrazia accidentale, ma alcuni indizi crearono il sospetto di omicidio e le indagini portarono all'arresto dei Cenci e dei sicari, che sotto tortura confessarono il delitto. Nel processo in cui tutta la città fu coinvolta, nonostante l'appassionata difesa dell'avvocato Prospero Farinacci, il papa non concesse la grazia: la loro condanna a morte doveva essere d'esempio come monito al popolo e questo gli consentì di confiscare i beni a una delle famiglie più ricche di Roma. Le cronache raccontano che tra la folla che aveva assistito all'esecuzione ci fosse anche un giovane pittore lombardo. Il suo nome era Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. In quell'epoca le decapitazioni erano all'ordine del giorno. Che la presenza dell'artista sia accertata o no, quell'esecuzione doveva lasciare comunque un'impressione profonda nel grande pittore, che poi la tradusse nel dipinto:” Giuditta che decapita Oloferne”, di violento e drammatico realismo, soggetto ripreso anche da Artemisia Gentileschi ( di cui nel “Barocco napoletano” è stata esposta la sua opera). Il corpo di Beatrice, come chiesto nel testamento, fu sepolto sotto l'altare della chiesa di San Pietro in Montorio in Roma, e la sua testa posata su un piatto d'argento. Per il popolo era diventata una martire da venerare. Iniziava così il mito. Si diffonderà in tutta Europa, con la creazione di una inevitabile commistione tra il sublime e il macabro. La storia dei Cenci suscita enorme interesse tra i letterati e la cultura del '700. Il poeta Shelley e lo scrittore Stendhal saranno tra i primi a scrivere su di lei, insieme a Dumas, fino ad arrivare in epoca contemporanea con il teatro di Artaud, e un saggio di Moravia. La figura immortale di Beatrice resta fissata indelebile sulla tela di Guido Reni (esposta nell'ambito di Respiro Barocco. Un viaggio nella Roma del Seicento, i capolavori di Palazzo Barberini al Centro Trevi di Bolzano fino al 12 dicembre ); un ritratto definito: “il quadro più triste che sia mai stato dipinto, o concepito, è un'imago mortis, un'immagine che evoca non solo immensa profondità e dolore, ma anche un senso di morte...” evento speciale in occasione di: RESPIRO BAROCCO UN VIAGGIO NELLA ROMA DEL SEICENTO. I CAPOLAVORI DI PALAZZO BARBERINI, E L'ESPOSIZIONE DELL'OPERA BEATRICE CENCI DI GUIDO RENI fino al 12 dicembre al Centro Trevi di Bolzano Promotori: Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, Ufficio cultura italiana in collaborazione con Galleria di Arte Antica Palazzo Barberini, Roma fino al 12 dicembre 2009 Centro culturale Claudio Trevi, Via Cappuccini, 28, 39100 BOLZANO, Info: 0471300980, centrotrevi@provincia.bz.it Orario: dalle 16.00 alle 21.00 per scuole e gruppi, su prenotazione, dalle 9 alle 13 dal martedì alla domenica INGRESSO GRATUITO ACCESSO SOLO MEDIANTE VISITA GUIDATA AD OGNI ORA
Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Premi qui per ingrandire
Premi qui per ingrandire

Inserita il 03 - 11 - 09
Roberto Rinaldi
Leggi altri articoli di Roberto Rinaldi

INSERISCI UN COMMENTO

Nome:
Titolo:
Commento:
Per inserire il commento devi effettuare il login.
Username:
Password:
Teatro.Org si riserva il diritto di cancellare commenti con linguaggio non adeguato ai contenuti del sito o fuori luogo. Per motivi di sicurezza viene salvato l'IP dell'autore del commento. Gli indirizzi email vengono salvati solo per scopi di sicurezza e non verranno utilizzati in alcun modo, né ceduti a terzi.
 

Il tenore David Alegret debutta nel Teatro Real di MadridPRECEDENTE SUCCESSIVODebutto a Genova per la Compagnia Gank con 'La bottega del Caffè'

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org - Intrattenimenti
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled