Bolzano Danza: II Densità libera figura- La Massa Abbondanza - Bertoni
Prima assoluta questa sera e domani alle 21 al Teatro Comunale di Bolzano de LaDensità dell'Umano, un progetto biennale che presenta "II Densità – Creazione 2010 Del timore di essere toccati" (27 luglio) e "La Massa - Capovolgimento del timore di essere toccati" (28 luglio).Ritornano a Bolzano Danza attesissimi, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con il loro gruppo di danzatori/attori di stanza a Rovereto. A otto anni dall'apparizione al festival di Alcesti (una delle tappe del ciclo di lavori dedicato all'indagine sulla tragedia antica) la coppia di artisti ritorna a Bolzano Danza con l'ultima frontiera della loro ricerca: il progetto biennale 2009-2010 La densità dell'umano liberamente ispirato da suggestioni di letture da "Le nozze" e a "Massa e potere" di Elias Canetti. Con La Massa - Capovolgimento del timore di essere toccati Michele Abbondanza e Antonella Bertoni affrontavano il tema della sfida dell'individuo al comportamento mimetico e, al tempo stesso, del bisogno di sentirsi parte del tutto.
«Solo nella massa - scrive nelle note al lavoro Michele Abbondanza - l'uomo può essere liberato dal timore di essere toccato. E' l'unica situazione in cui tale timore si capovolge nel suo opposto. I corpi si accalcano, non c'è spazio, ciascuno è vicino all'altro come a se stesso. E' in virtù di questo istante di felicità, in cui nessuno è di più, nessuno è meglio di un altro, che gli uomini diventano massa. D'improvviso poi sembra che tutto accada all'interno di un unico corpo. Quanto più gli uomini si serrano disperatamente gli uni agli altri, tanto più sono certi di non aver paura l'uno dell'altro». Nella nuova tappa II Densità - Del timore di essere toccati, la coppia intende invece esplorare l'esplosività di piccole personalità colte nella loro tenebrosa solitudine e di difesa del "privato". Alla proliferazione della massa e alla sua implosione, messa in scena nella prima parte del progetto, risponde ora la difesa della propria sfera privata. "Gli ‘intoccabili' - spiegano gli autori - fanno esercizi di contorsionismo e acrobazia per evitare il contatto, avvitandosi e arrotolandosi nella loro solitudine".