"Avere Trent'anni". Il Festival DRODESERA compie 30 anni.
Ha trent'anni ma non li dimostra. Lunga vita al festival Drosera che si inaugura venerdì 23 luglio e terminerà il 1 agosto. Compie trent’anni, e lo spirito è sempre quello di sperimentare sempre nuovi percorsi artistici. Drosera può certo vantarsi di questo primato difficilmente eguagliabile da altre manifestazioni simili, operanti nel settore delle arti visive e del teatro in genere. Un traguardo meritato che fa di Drosera una delle eccellenze artistiche su tutto il territorio nazionale. Uno dei meriti è la sua peculiarità ormai consolidata di essere un centro di produzione di performing art, riconosciuta in Italia e in Europa: molti dei lavori presentati in questi anni al festival sono stati concepiti negli spazi della Centrale Fies, dove vanno in scena gli spettacoli, per poi circuitare nelle più importanti appuntamenti internazionali dedicati al teatro. Il cartellone si compone di ben 17 compagnie, 7 artisti, 33 spettacoli, 2 prime nazionali e 7 prime assolute, per un totale di 75 repliche. La scommessa degli organizzatori è quella di aver composto un programma quasi completamente made in Italy: “In grado di dimostrare come nel nostro paese le energie creative non manchino, ma come sia d’altra parte necessario e doveroso sostenerne gli sviluppi, mettendo in atto una strategia a lungo termine capace di investire sul lavoro dei giovani e renderne più agevole la diffusione”. Il programma 2010 attraversa tutta la storia del festival partendo dagli anni '80, con due ospiti abituali di Drodesera ad oggi tra i nomi più prestigiosi del teatro e della danza: la Societas Raffaello Sanzio, con il nuovo lavoro di Romeo Castellucci “Sul concetto di volto nel Figlio di Dio. Vol. I” in prima nazionale il 23 alle 22.30, dopo il debutto ad Essen per Theater Der Welt e Virgilio Sieni, che presenterà per l’occasione anche un progetto speciale ambientato nelle case del paese di Dro, “Wunderkammern-Canti Site specific project” 23, 24, 25 luglio dalle 18 alle 20.
A rappresentare la generazione dei cosiddetti Teatri 90, tre gruppi emersi in quegli anni, e poi ispiratori di molti dei successivi percorsi artistici: Fanny&Alexander con lo spettacolo “North” il 28 alle 21, Teatrino Clandestino con “No – signal” in prima nazionale il 24 alle 18, Accademia degli Artefatti che mette in scena “Spara/trova il tesoro/ripeti- Nascita di una nazione, Intolerance e Donne in amore” 26 luglio dalle 20 alle 24
Teatro Sotterraneo che presenta “Dies irae – 5 episodi intorno alla fine della specie” 23 luglio alle 21, Pathosformel, che presenta “Prima periferia” il 30 alle 22.30, Dewey Dell, Francesca Grilli, Santasangre con il laavoro “Seconda ipotesi_bestiale improvviso” in prima assoluta il 30 alle 22.30. Anagoor in “Wish me luck” in prima assoluta il 23 alle 22.Codice Ivan presenta: “Gmgs/ lasci(Amo tutto)in prima assoluta il 30 alle 20. Gruppi che condivideranno con Babilonia Teatri autori di “Pop star” e Pornobboy” , “Made in Italy”, “Resurrection”1 agosto dalle 20 alle 23, Garten e i giovanissimi Androgynous il compito di mostrare le frontiere più avanzate della ricerca attuale.
Uniche - ma significative - presenze straniere di questa trentesima edizione i belgi Peeping Tom, gruppo tra i più acclamati in tutta Europa, per la prima volta in Italia con il loro 32 rue Vandenbranden - e Erna Omarsdottir, protagonista del progetto speciale che i Masbedo, insieme a Lagash (bassista dei Marlene Kuntz) e Gianni Maroccolo (fondatore e membro storico di Litfiba e CCCP) presenteranno in prima assoluta a Dro.
Accanto agli spettacoli, anche questa edizione di Drodesera vedrà uno spazio dedicato all’arte visiva, che proporrà una panoramica sulle arti plastiche e sulla video art, ospitando i lavori di persone che come Drodesera appartengono alla generazione dei 30: la white clinic di Centrale Fies che non sarà una semplice temporary gallery.