Applausi per "Lucia di Lammermoor" al Comunale di Ferrara
Molti applausi hanno salutato la “prima” ferrarese al Teatro Comunale del dramma tragico in tre atti di Gaetano Donizetti, su libretto di Salvatore Cammarano, “Lucia di Lammermoor”, che è considerato il capolavoro di Donizetti. Composta a tre anni di distanza dal grande successo dell’“Elisir d’amore”, l’opera è ispirata al romanzo “The Bride of Lammermoor” di Walter Scott ed è considerata l’emblema del romanticismo musicale italiano, con le sue atmosfere torbide, la presenza del soprannaturale e le ambientazioni in castelli in rovina.
In una scena scarna ed essenziale (forse troppo scarna ed essenziale) i protagonisti hanno interpretato dignitosamente i loro ruoli: Désirée Mancatore (lucia), Giorgio Caoduro (Enrico), Francesco Meli (Edgardo), Nicola Ulivieri (Raimondo). Qualche perplessità ha suscitato fra il pubblico - forse a ragione - la suddetta scenografia ‘minimale’, mentre è risultata interessante la rilettura in chiave moderna dei costumi, ispirati alla contemporaneità, con giacche, gilet, cravatte e tailleur, tacchi alti, acconciature, in particolare ha colpito il numeroso coro abbigliato con soprabiti e cappelli a tesa.
Originale ed efficace sebbene talvolta un po’ ‘statica’ e forse non sufficientemente attenta al rapporto Lucia/Edgardo nella prima parte del primo atto la regia di Walter Le Moli, senza sbavature l’esecuzione musicale dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Antonello Allemandi.
Seconda e ultima replica al Comunale di Ferrara domenica 6 aprile, ore 16. Biglietti: da 10 a 54 euro. Info: 0532 202675 - www.teatrocomunaleferrara.it.