Ad Acque e Terre Festival arriva Maria Paiato con l'Erodiade
Un appuntamento imperdibile quello di lunedì 13 luglio nel Cortile del Municipio di Villanuova Sul Clisi (Bs)- in caso di pioggia al Teatro Corallo in Via Roma- per l'edizione in corso di Acque e Terre Festival che ospiterà in quella data "Erodiade", spettacolo che vede protagonista Maria Paiato, due giorni dopo il suo debutto nazionale a Cagliari.
L'idea di realizzare questo lavoro è nata alcuni anni fa, in seguito ad una felice triangolazione tra Il crogiuolo, Franco Marzocchi / Carpe Diem e l'attrice Maria Paiato, che partecipa con “Natalia Ginzbug: piccolo lessico morale” alla prima edizione del progetto, ideato da Mario Faticoni, “La Mutazione. Miracolo e tradimento nel dopoguerra italiano”.
Quello che verrà presentato al pubblico bresciano si configura come un primo studio sull'"Erodiade", che giungerà alla sua forma definitiva nel 2010, grazie alla collaborazione con il Teatro Eliseo di Roma.
Una lunga catena di parole, una lotta senza scampo tra due amanti e il Dio che tra essi si frappone, una strenua volontà di sapere. Questo primo studio presenta un'"Erodiade" ridotta alla sua essenza, privata di ogni orpello scenico, una messa in scena nuda e feroce, come nudo e feroce è l’animo di Erodiade.
Bestia sovrumana, che crea e ricrea nel gesto tutto ciò che la circonda.
Male eterno che flagella come monito costante di perdizione la specie umana, e, creatura tutta umana, aspirazione permanente e incerta al bene, fragile ferita esposta all’abisso crudele e insensato della luce, dell’amore.
Nel vuoto di questa reggia immaginaria si apre il baratro dell’assurdo di Dio.
Lo spazio risuona e risente del silenzio del Suo abbandono.
Eppure,nell’attimo stesso in cui l’anima cede alla tentazione del niente, la parola decade, preda del dubbio che si manifesti, per gli umani, l’inattesa coincidenza tra Dio e una rara e faticosa possibilità d’amore.
Testori definì Erodiade una figura a metà fra il Dio astratto e quello incarnato. Sola sulla scena, Erodiade, antica concubina di Erode, si rivolge ora alla testa di San Giovanni, ora sull’autore, rivelando le vere motivazioni della decollazione del Battista. E’ stata lei a spingere la figlia Salomè tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, colpevole di aver rifiutato il suo amore.
Completamente identificata nella sua passione impossibile, Erodiade sfida il Dio di Giovanni e cerca la morte in scena.
Composta tra il il 1967 e il 1968, "Erodiade" fu pubblicata per la prima volta nel 1969 e quindi rielaborata nel 1984 fino al rifacimento dell’ "Erodiàs", inclusa nel "Corpus dei Tre Lai".
Ingresso 10 euro
Inizio Spettacolo ore 21
Per Informazioni Generali: 030.3759792