LoginIscrivitiSegnala uno Spettacolo • Anno 6 - Numero 21  
Interviste ai personaggi del teatro e dello spettacolo italiano

 Cerca   
SEBASTIANO SOMMA E BENEDICTA BOCCOLI : IL FASCINO DI DUE VOLTI NOTI AL PUBBLICO
SEBASTIANO SOMMA E BENEDICTA BOCCOLI : IL FASCINO DI DUE VOLTI NOTI AL PUBBLICO
Benedicta Boccoli nasce a Milano. E’ un’attrice italiana e una showgirl italiana. Tantissime le sue apparizioni in TV. Citiamo: Pronto, chi gioca?, regia di Gianni Boncompagni, condotto da Enrica Bonaccorti, Domenica In, (dal 1987 al 1990) insieme a Brigitta Boccoli e a vari conduttori, Gelato al limone: con Massimiliano Pani, Unomattina, collegamenti esterni della stagione 1994 , Due come Noi, programma mattutino di TMC del 1997, condotto insieme a Wilma De Angelis, Incantesimo: fiction Tv, Reality Circus: Reality show di Canale 5 con Barbara D'Urso. Qui Benedicta è in sfida con sua sorella Brigitta. Fra l’altro non sono mancati i suoi successi teatrali. Il 1992 segna il suo esordio. Benedicta è “lo spirito” nella divertente commedia dal titolo: Spirito Allegro, di Noël Coward, regia di Franco Però. E’ il suo primo ruolo da protagonista. A seguire Cantando Cantando, di Maurizio Micheli, come co-protagonista; con Maurizio Micheli, Aldo Ralli e Gianluca Guidi (1994/1995), Buonanotte Bettina, di Garinei e Giovannini, regia di Gianni Fenzi, nel ruolo di protagonista, con Maurizio Micheli, Aldo Ralli e Miranda Martino, 1995/1996/1997. Da qui nasce un grande amore tra Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli: un amore che ancora perdura. E’ ancora teatro per la giovane artista con Can Can, un musical di Abe Burrows, regia di Gino Landi, ruolo protagonista, con Mino Bellei e Corrado Tedeschi, 1998/1999, Orfeo all'inferno, opera di Jacques Offenbach, nel ruolo di Tersicore, 1999 ,Polvere di stelle, (ispirato al Polvere di stelle di Alberto Sordi) regia Marco Mattolini, 2000, 2001, 2002. Poi ancora, Le Pillole d'Ercole, di Maurice Hennequin e Paul Bilhaud, regia di Maurizio Nichetti, 2002/2003/2004, Anfitrione, di Plauto, regia di Michele Mirabella, 2004, Stalker, di Rebecca Gilmann, regia di Marcello Cotugno, 2004, Pluto, di Aristofane, regia di Michele Mirabella, 2004, Fiore di cactus, di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy, regia di di Tonino Pulci, 2004/2005/2006, Prova a farmi ridere, di Alan Aykbourn con Pino Quartullo, regia di Maurizio Micheli, 2006. Sebastiano Somma nasce a Castellamare di Stabia, ma già da anni vive a Roma. E’ un uomo affascinante e di grande cultura. Nel 1976 debutta a Napoli con “Miseria e Nobiltà”. Seguono "Napoli Milionaria", "Le Sorelle Materassi", "Sogno di una notte di mezza estate". Subito dopo incomincia a lavorare nei fotoromanzi dove acquista notorietà. Incomincia a fare il primo passo nel cinema con il film "Un jeans e una maglietta"(1981) assieme a Nino D’Angelo. Sebastiano ancora oggi ricorda con emozione questo momento. Per Somma seguono svariate esperienze cinematografiche, diretti anche da registi di buona taglia, come Argento, Corbucci, Vanzina. Citiamo: “Opera" di Argento, "I miei primi quarant’anni" di Vanzina, e poi "Zero in condotta", "L’occhio che uccide", "Vamos a la plaja", "Vita di scorta", "Rimini Rimini", "Hanna D." Per la televisione recita in diverse fiction RAI e Mediaset di notevole impatto popolare: "Il Boss"; "Skipper"; "Cronaca Nera", oltre a condurre programmi di successo quali "M’ama non ama" e "Tutti a tavola". Successivamente le fiction famose più seguite dal pubblico: Sospetti, Un caso di Coscienza, Nati Ieri, dove Somma ha avuto un ruolo da protagonista. Presto l’avvocato Rocco Tasca in “Un caso di Coscienza” ritornerà sulle reti rai a tenerci compagnia. E adesso con “Sunshine” si ha la possibilità di ammirare Sebastiano Somma dal vivo e restarne incantati. Sunshine è un testo di William Mastrosimone, la regia di Giorgio Albertazzi. Lo spettacolo sta popolando i teatri di tutta Italia. Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli sono i protagonisti assoluti. I due artisti si sono esibiti al Teatro delle Arti di Salerno sabato 1 dicembre e domenica 2 dicembre scioccando amici, parenti ed un vasto pubblico per le loro performance. Ci hanno fatto ridere, commuovere e piangere anche un po’. A raccontarci una bella storia d’amore con un lieto fine non potevano non essere due splendide persone in grado di emozionarsi ogni qualvolta entrano in scena, due persone che con grande professionalità e sensibilità hanno reso magica l’atmosfera al Teatro delle Arti di Salerno. Ci hanno regalato momenti di grande spensieratezza degni di restare per sempre nei nostri ricordi. I due attori si sono talmente immedesimati nella parte che tutto sembrava fosse vero. Abbiamo avuto il piacere di conoscere due grandi artisti, Benedicta Boccoli e Sebastiano Somma e abbiamo rivolto loro alcune domande. Hai preso parte a molte trasmissioni televisive ed hai anche recitato nella fiction TV Incantesimo. Che cosa ricordi? E' stata un'esperienza emozionante e che cosa ha significato per te lavorare in una delle serie TV più amate dai telespettatori? Benedicta: Tantissime le cose da me fatte. Ho ballato, recitato, cantato, ho fatto il circo. Sono tutte esperienze diverse che mi hanno dato forti emozioni. Mi piacciono fare le cose che mi entusiasmano e con onestà. Cerco sempre di approfondire, di non essere superficiale badando solo alla mia immagine. Cerco di guardare anche al contenuto, di fare cose per il pubblico. Sebastiano Somma, grande attore di teatro, di cinema, di televisione e di fotoromanzi, quando debutta per la prima volta in teatro? Sebastiano: Ho lavorato in una compagnia amatoriale napoletana in “Scarpetta & la Santarella”, dove interpretavo la parte del tenente dei carabinieri. E’ stata la mia prima recita in teatro. E’ nel 1975, a Napoli quando debuttai per la prima volta in teatro, con “Miseria e Nobiltà”. Il mio cammino di attore è iniziato con le “Sorelle Materassi”, con Rosalia Maggio, Annamaria Akerman. Nell’88/89 ho lavorato tre anni con Aldo Giuffrè, con Rosalia Maggio “nel Paese di Cuccagna”. Sono andato in tournee anche all’estero. In teatro ho diversificato abbastanza. Non ero uno di quegli attori che viveva solo in teatro, perché lavoravo molto anche in televisione, al cinema e nei fotoromanzi. Il mio punto di riferimento, la mia casa tranquilla era il mondo dei fotoromanzi dove spesso mi sentivo tutelato dalle inside del mondo dello spettacolo. Era un ambiente più sano e più familiare. Lavorare nei fotoromanzi mi ha avvicinato molto ad un tipo di pubblico diverso che ancora oggi si ricorda di me grazie a quelle pagine di storie d’amore. Negli ultimi anni il fotoromanzo è andato in crisi a causa dell’avvento della televisione, delle telenovele, della soap-opera. Che cosa ti ha spinto a partecipare al Reality Circus con Barbara d'Urso? Benedicta: Avevano offerto a me e mia sorella di partecipare all’Isola dei Famosi. Ti confesso che inizialmente ci avevamo un po’ pensato, ma poi abbiamo deciso di non farlo. Subito dopo è arrivato il Reality Circus e sono stata molto contenta di farlo. Da qui è sbocciato un amore tra mia sorella ed un domatore. Al Reality mi sono divertita tantissimo e ti dirò che spesso vado al circo Orfei e faccio il numero degli elefanti, mi vesto da Moira Orfei! Nonostante i miei impegni lavorativi mi reco al circo ed eseguo diversi numeri. Ho imparato ad andare sul filo, sul monociclo. Fra l’altro, ho imparato a salire sugli elefanti, sul trapezio a 10 metri anche bendata. E’ stata per me una grande emozione. Mi ha spinto a partecipare al Reality Circus il fatto che fosse un mestiere teatrale con otto ore di allenamento al giorno, con maestri circensi di tutta Europa e perché non farlo? Dopo aver fatto il reality circus, oggi, mi rendo conto che quel gioco televisivo spietato rappresenta una formula importante che ha completamente rivoluzionato la televisione. E’ un gioco che arriva al pubblico. Ed il pubblico è importante da tener presente, ma non va preso in giro. Preferisco l’Isola dei Famosi ad una soubrette che dice di saper cantare, ballare, recitare e invece bleffa. Insomma bisogna essere onesti nei confronti del pubblico. Le produzioni cinematografiche a cui hai preso parte e che ti hanno fatto emozionare maggiormente? Sebastiano: Mi ha fatto emozionare l’ultimo lavoro “il Mercante di Stoffe” che uscirà spero in primavera. E’ una storia molto forte. La regia è di Antonio Baiocco. Questa storia la vedrete al cinema. Mi sono emozionato in modo particolare con i personaggi che ho interpretato nelle fiction. Ho un po’ di film nel cassetto, ma niente di trascendentale da farmi emozionare maggiormente. Adesso che ricordo ce n’era uno che si chiamava “Hanna D”. La storia era ambientata in Olanda, sulla droga. Il mio ruolo era quello di salvare una ragazza vittima della droga. E’ un film che a me è piaciuto fare perché trattava un tema molto delicato. Tra i personaggi televisivi, ricordo Giovanni Palatucci ed ero il protagonista nel 2001 di Senza confini, miniserie dedicata al commissario Giovanni Palatucci che a Fiume, durante la seconda guerra mondiale, salvò moltissimi ebrei. Aver interpretato quel personaggio mi ha emozionato tantissimo. Ancora, oggi, solo a parlarne mi fa lo stesso effetto. Anche “Madre Teresa di Calcutta” mi ha fatto emozionare. Ero un padre serrano che con diffidenza arrivò in India e poi diventò tutore, il padre spirituale di Madre Teresa che l’accompagnò fino alla morte. E’ stato davvero toccante girare in quelle zone e starci due mesi in quella terra è stata un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo. Ci risulta che nel 1992/93 tu abbia avuto un ruolo da protagonista nello spettacolo teatrale "Spirito Allegro" di Noel Coward. Ce ne parli? Benedicta: Sono diciotto anni che faccio teatro. Da Spirito Allegro, ho avuto sempre un ruolo da protagonista grazie anche alla televisione. Spirito Allegro è stato il mio primo spettacolo teatrale ed è stata un’esperienza bellissima. E’ un testo molto divertente di Noel Coward, con Pagliai e Gassman. “Narra la storia di un famoso ed affermato scrittore inglese di nome Charles, che per documentarsi sul genere spiritico/mistico vuole fare una seduta spiritica. Alla seduta partecipano Charles e la sua seconda moglie Ruth, il migliore amico di charles con la moglie. La seduta spiritica è gestita dalla maldestra e buffa Madame Arcati, che evoca lo spiritello di una dispettosa bambina. Lo spirito evocato, ne evoca un altro a sua volta, ovvero quello di Elvira, prima moglie dello scrittore e completamente opposta alla attuale per comportamento e atteggiamento. Madame Arcati non riesce a rimandare indietro lo spirito di Elvira e comincia così una divertente serie di scherzi e di misteriosi accadimenti in casa. Tuttavia, un giorno, Elvira esagera un po' e finisce con l'uccidere Ruth. Gli spiriti delle due donne cominciano quindi a litigare e combinare disastri, costringendo Charles ad abbandonare la casa. Sulla partenza del protagonista si chiude la commedia”. Questo spettacolo mi ha aperto le porte del teatro e mi ha consentito, così, di prendere parte a diversi spettacoli teatrali. Che cosa ricordi dei tuoi primi lavori televisivi? Sebastiano: Ricordo di aver lavorato con Enzo Trapani che è stato un regista innovatore degli anni 60/70. Ho lavorato in “Io Jene, tu Tarzan” dopo gli anni 70. Era una parodia di Jene e Tarzan ambientata nei giorni d’oggi. E’ stata un’esperienza esaltante lavorare con Enzo Trapani che era un grande conoscitore della televisione ed un grande inventore della parodia no stop. Ha inventato molti personaggi comici ed io mi sono un po’ calato in una veste brillante, mi ha fatto esplorare ed amare anche quella parte ironica. Mi ha fatto essere auto-ironico. Uno dei primi lavori televisivi che io ricorda risale al 1986. Si tratta della miniserie TV dal titolo“Boss”, con la regia di Silverio Blasi, dove io ero cattivissimo: ammazzavo una donna, la violentavo ed ammazzavo un magistrato. Hai avuto la fortuna di lavorare con il grande Maurizio Micheli. Com'è come persona? Ci andavi d'accordo? Benedicta: Ti confesso che è una persona splendida ed è il mio ragazzo da dodici anni! L’ho conosciuto in una commedia musicale che si chiamava “Buonanotte Bettina”. Da lì ci siamo innamorati e siamo ancora insieme da dodici anni. Il Procuratore Luca Batoli in Sospetti e l’avvocato Rocco Tasca in un Caso di Coscienza. Che cosa ti colpisce di più di questi due personaggi? Sebastiano: Le loro debolezze. Sono personaggi che avrebbero le caratteristiche per essere perfetti. Hanno il senso di giustizia, l’integrità morale, civica, ma nel personale sono deboli nell’amore. Sono personaggi che si fanno coinvolgere dai sentimenti umani. La fiction Sospetti si è fermata alla terza serie e non sono mai riuscito a capire il perché. La Rai l’ha messa un po’ da parte nonostante avesse un grosso successo. A Gennaio, invece, andrà in onda la nuova serie di “Un caso di Coscienza”. Lavorare in un grande musical vuol essere una delle tue più grandi aspirazioni? Benedicita: Ho già vissuto questa esperienza. Se dovessero rioffrirmi questa grande opportunità, accetterei volentieri. Ho voglio di fare cose nuove, di fare testi nuovi e quant’altro. Se dovesse esserci la possibilità di lavorare in un musical, perché non farlo? Che ben venga! Attualmente sei in tournee con Sebastiano Somma “in Sunshine”. Qual'è il tuo ruolo in questo spettacolo? Benedicta: E’ la storia d’amore di due personaggi che vivono una vita infelice. Il mio ruolo è quello di una spogliarellista che si fa guardare attraverso un vetro, ma non si fa toccare. Sono un donna infelice che è sposata con un uomo violento che mi mette le mani addosso. In quanto alla trama e al ruolo che riveste Sebastiano…..preferisco che sia lui a parlarne. Sebastiano il tuo ruolo in Sunshine? Sebastiano: Sono un medico di Pronto Intervento che lavora sulle ambulanze. Dedico la mia vita a quelle che sono le emergenze. Mi chiamo Armando e sono un uomo in crisi perché ho un rapporto che non funziona con mia moglie, con la quale sono separato e in questa commedia cerco di rimettere su i cocci. Insomma cerco di recuperare il rapporto con la mia signora. Sono in crisi anche per il mio lavoro. Armando, il mio personaggio ha visto cose brutte che lo hanno fatto deprimere. E’ un personaggio in attesa di qualcosa che gli sconvolga un po’ la vita. Poi arriva la dirompente Sunshine che entra nella sua vita…..! Armando non avrebbe mai potuto pensare che una spogliarellista potesse in qualche modo influenzare la sua vita! Benedicta Boccoli che progetti hai per il futuro? Benedicta: Per il momento c’è solo “Sunshine”. Mi dedico a questo personaggio e poi si vedrà... Le prossime tappe? Sebastiano: Per il momento Benedicta ed io chiudiamo al Teatro delle Arti di Salerno. Faremo una lunga pausa per poi riprendere. Probabilmente a febbraio, marzo, farò in teatro un omaggio ad Edoardo De Filippo. A Febbraio sarò a Napoli per una settimana con Bruno Colella e Tosca D’Aquino. Insomma ai due protagonisti di "Sunshine" va un meritato riposo con l'augurio di vederli al più presto in scena nei teatri di tutta Italia, con la stessa grinta e lo stesso entusiasmo.
Inserita il 04 - 12 - 07
Maria Cuono
Leggi altri articoli di Maria Cuono

INSERISCI UN COMMENTO

Nome:
Titolo:
Commento:
Per inserire il commento devi effettuare il login.
Username:
Password:
Teatro.Org si riserva il diritto di cancellare commenti con linguaggio non adeguato ai contenuti del sito o fuori luogo. Per motivi di sicurezza viene salvato l'IP dell'autore del commento. Gli indirizzi email vengono salvati solo per scopi di sicurezza e non verranno utilizzati in alcun modo, né ceduti a terzi.
 

GIULIANA DE SIO, IL RITORNO AL TEATRO DI UNA PRIMADONNA DELLO SPETTACOLOPRECEDENTE SUCCESSIVODANIELE TIMPANO racconta il Dux in scatola

NEWSLETTER

 



IL CARTELLONE


IN SCENA

Abruzzo
Aquila - AQ Chieti - CH
Pescara - PE Teramo - TE
Basilicata
Matera - MT Potenza - PZ
Calabria
Catanzaro - CZ Cosenza - CZ
Crotone - KR Reggio C. - RC
Vibo Valentia - VV
Campania
Avellino - AV Benevento - BN
Caserta - CE Napoli - NA
Salerno - SA
Emilia Romagna
Bologna - BO Cesena - FC
Ferrara - FE Forlì - FC
Modena - MO Parma - PR
Piacenza - PC Ravenna - RA
Reggio E. - RE Rimini - RN
Friuli Venezia Giulia
Gorizia - GO Pordenone-PN
Trieste - TS Udine - UD
Lazio
Frosinone - FR Latina - LT
Rieti - RI Roma - RM
Viterbo - VT
Liguria
Genova - GE Imperia - IM
La Spezia - SP Savona - SV
Lombardia
Bergamo - BG Brescia - BS
Como - CO Cremona - CR
Lecco - LC Lodi - LO
Mantova - MN Milano - MI
Monza - MB Pavia - PV
Sondrio - SO Varese VA
Marche
Ancona - AN Ascoli - AP
Macerata - MC Pesaro - PU
Urbino - PU
Molise
Campobasso-CB Isernia - IS
Piemonte
Alessandria - AL Asti - AT
Biella - BI Cuneo - CN
Novara - NO Torino - TO
Verbania - VB Vercelli - VC
Puglia
Andria - BAT/BT Bari - BA
Barletta - BAT/BT Brindisi - BR
Foggia - FG Lecce - LC
Taranto - TA Trani - BAT/BT
Sardegna
Carbonia - CI Cagliari - CA
Iglesias - CI Nuoro - NU
Oristano - OR Sassari - SS
Sicilia
Agrigento - AG Caltanissetta-CL
Catania - CT Enna - EN
Messina - ME Palermo - PA
Ragusa - RG Siracusa - SR
Trapani - TP
Toscana
Arezzo - AR Carrara - MS
Firenze - FI Grosseto - GR
Livorno - LI Lucca - LU
Massa - MS Pisa - PI
Pistoia - PT Prato - PO
Siena - SI
Trentino Alto Adige
Bolzano - BZ Trento - TN
Umbria
Perugia - PG Terni - TR
Valle D'Aosta
Aosta - AO
Veneto
Belluno - BL Padova - PD
Rovigo - RO Treviso - TV
Venezia - VE Verona - VR
Vicenza - VC
ESTERO
Croazia Francia
San Marino Svizzera
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Dicono di Noi    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage - © 2003-2012 Teatro.Org
Testata giornalistica registrata al ROC il 30 agosto 2006 - n. 14662 e presso il Tribunale di Milano il 30 maggio 2008 - n. 342 - Direttore Responsabile Gianmarco Cesario This website is ACAP-enabled