RAFFAELE PAGANINI, IL BALLERINO PIU' AMATO DAGLI ITALIANI
Mauro Giannelli ha presentato una produzione n. Euroballetto con Raffale Paganini.
Centinaia di presenze sabato 02 e domenica 03 febbraio al Teatro delle Arti di Salerno. Tutti ad assistere Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers, uno spettacolo diviso in due parti: In the navy (prima parte), Fred e Ginger (seconda parte).
La prima parte inizia così: quattro marinai americani sbarcano per dar vita alle loro storie d’amore con giovani ragazze. Il tutto attraverso balli, musiche e scene meravigliose. Lo spettacolo continua con Fred e Ginger (nella seconda parte), un’evasione divertente, scintillante di luci, colori e immagini di un periodo che non tornerà mai più. “Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers è l’icona di un’epoca”, è così che risponderebbe il grande Maestro Raffaele Paganini.
Paganini, accompagnato da un bel corpo di Ballo, attraverso le coreografie di Alfonso Paganini e Luigi Martelletta ci ha fatto rivivere uno dei più scintillanti pezzi di storia del costume del secolo scorso.
L’artista, attraverso prolungate piroette e passi di tip-tap, ha così, affascinato e coinvolto il pubblico presente al Teatro delle Arti di Salerno.
Fra l’altro, non sono mancati meritati applausi a tutta la Compagnia. Alla fine dello spettacolo, tantissimi erano gli ammiratori pronti a salutarlo, a ricevere il suo autografo.
Raffaele Paganini, riceve anche la stampa con gentilezza e nonostante la stanchezza risponde simpaticamente ad alcune domande.
Raffaele Paganini, il ballerino più amato dagli italiani, Produttore Artistico della Compagnia Nazionale Paganini, prende parte a diversi musical facendo un ruolo da protagonista e finalmente nel 2006, presenta, per la prima volta, una sua produzione Da Tango a Sirtaki - omaggio a Zorba - con musiche di Astor Piazzola e coreografie di Luigi Martelletta. Deve essere stato un momento importante per lei, vero? Ci racconti?
L’Omaggio a Zorba nasce da il Balletto "Zorba il Greco" (1992), con le coreografie di Lorca Massine su musiche di Teodorakis: uno dei miei spettacoli più importanti e più visti nel mondo. Abbiamo contato 500 repliche. E’ stato uno dei maggiori successi e così nel 2006 decidemmo di rifare un altro Zorba: un omaggio. Lo spettacolo si chiamava Da Tango a Sirtaki. Infatti, Zorba nasce proprio dalla danza greca, il Sirtaki. Era uno spettacolo basato sul Tango e il Sirtaki. Nel secondo tempo era presente il Sirtaki, il cui scopo era quello di ricordare la Grecia.
E’ stata una delle mie produzioni più importanti realizzate con la Compagnia Nazionale Paganini. Ciò mi ha trasmesso anche tantissime emozioni.
Ha ottenuto anche molti riconoscimenti. Ce ne parli?
Tra i numerosi riconoscimenti e premi ricordo il Premio Bordighera, il Premio Positano, il Gonfalone d'Oro, l’Ulivo d'Argento, il Premio Giovannini, il Premio Cecchetti, il Premio Platea d'Estate, il Premio Gino Tani. Mi ha sempre emozionato ricevere un premio.
In questo periodo, lei è in scena con “Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers” al Teatro delle Arti di Salerno. Ma Raffaele Paganini come si vede nei panni di....? Crede di somigliargli un po’?
Assolutamente no. Non sono nei panni di Fred Astaire! Ho voluto solo rendere omaggio ad un grande professionista. Ho preso degli spunti dalla sua carriera, da quello che è stato il suo trascorso epocale come ballerino. Si è partiti dall’inizio, dal momento in cui, in un paese sperduto dell’America, Fred Astaire lasciò sua madre, sua sorella e decise di partire per New York e dare il via, così, a quella che è stata la sua grande carriera artistica. Ha avuto la possibilità di crescere sempre più e poi è diventato, a sua volta, uno dei più grandi ballerini del ti-tap: un grande protagonista. Mi ci sentirei bene, nei suoi panni, qualora decidessi di fare Fred Astaire. In verità, Astaire è ineguagliabile. Non è più esistito nessuno come lui perché Astaire aveva un modo di esprimere personale nella danza, una tecnica molto classica di tip-tap: una tecnica che aveva messo nel suo corpo, nei suoi muscoli. Tuttora, credo che non ci sia alcun ballerino che possa danzare come Fred Astaire, con la stessa leggerezza e signorilità.
Dopo Omaggio A Fred Astaire e Ginger Rogers, Raffaele Paganini chi omaggerà ancora, magari in sua nuova produzione?
Mi piacerebbe tantissimo fare un omaggio a Rudolf Nureyev, ballerino e coreografo russo, uno dei più grandi danzatori di tutti i tempi. Fra l’altro quest’anno corre il suo XV anno dalla scomparsa. Sto cercando la formula, il modo di esprimermi e capire come farlo. E’ un mio sogno nel cassetto e non è detto che prima o poi non possa realizzarlo!
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