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Interviste ai personaggi del teatro e dello spettacolo italiano

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Piero Giuliacci: un astro nella musica lirica
Piero Giuliacci: un astro nella musica lirica
Reduce da una rappresentazione di Aida al Teatro dell'Opera di Roma, nei panni di Radames, Piero Giuliacci è uno dei nostri tenori più seguiti ed apprezzati. Nonostante sia costantemente in scena, con molta disponibilità ha accettato di ritagliare uno spazio per concedere questa intervista. Di una semplicità e simpatia disarmanti, il Maestro ha parlato di sè e della sua carriera. - QUANDO E'INIZIATA LA FORMAZIONE ARTISTICA E CON CHI? La mia formazione artistica è iniziata con la una maestra, Liliana Pacinotti, allieva del famoso Luigi Ferroni, basso di Firenze, che mi insegnò le prime teorie di respirazione e canto della scuola dell'ottocento. Non avendo ben capito determinati concetti passai ad un'altra insegnante, la signora Maria Noè Negrelli, la moglie di Ferruccio Negrelli, il sostituto di Toscanini, e successivamente sono stato seguito dalla signora Maria Zuniga. Musicalmente mi sono preparato con il Maestro Giuseppe Morelli, grande direttore. Gran parte del mio repertorio l'ho studiato con questi grandi Maestri. - HA CITATO TRE INSEGNANTI DONNE. IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, CON CHI DOVREBBE STUDIARE UN CANTANTE LIRICO UOMO, CON UN'INSEGNANTE UOMO O DONNA? Bisogna studiare con una persona che ha capito il movimento tecnico della voce, indipendentemente dal sesso. Le cavità, le formazioni vocali le ho apprese da loro, dai soprani drammatici. Un insegnante uomo va bene se è predisposto all'insegnamento. Ti può dare dei consigli, si va per imitiazione dei suoni. Ma sinceramente la tecnica vera e propria l'ho appresa con la signora Maria Noè Negrelli. Mi ha fatto scoprire un mondo nuovo, mi ha trasmesso la chiave per entrare automaticamente in contatto con la mia voce. Era una grande insegnante, proveniente dalla scuola dei Fratelli Carnevali! - SECONDO LEI E' IMPORTANTE LA FORMAZIONE IN CONSERVATORIO? Potrebbe essere importante. Io non ho avuto questa esperienza. Quello che vorrei è che i docenti di conservatorio fossero all'altezza del posto che occupano, altrimenti non è necessario. Anzi. Se una voce è naturale ed il contesto non sa dare l'educazione vocale giusta crea un danno di notevole dimensione. - QUALE E' IL RUOLO PIU' DIFFICILE DA CANTARE E QUALE QUELLO DA INTERPRETARE SCENICAMENTE? Penso un pò tutto, dal momento che si sta recitar-cantando perchè noi cantanti lirici uniamo la prosa alla recitazione e al canto. Avendo rispetto di ogni autore che si interpreta, ad esempio Donizzetti, Bellini, Verdi, Puccini che sono i miei autori preferiti, la concentrazione va data in modo diverso ad ognuna delle loro opere, indipendentemente dal ruolo interpretato. - SE POTESSE TORNARE INDIETRO ARTISTICAMENTE COSA CAMBIEREBBE? Il fisico! (ride) Perchè sono bassino e grasso! D'altronde la mia maestra mi diceva "Tu non devi mangiare, devi solo aprire bocca e cantare. E poi è inutile che ti lagni del corpo che hai, i tenori così sono". Io le dicevo "Maestra ma potevo essere almeno un pò più alto!" E lei rispondeva "Figlio mio se fossi più alto saresti baritono!" (ride). Scherzi a parte, lei dava delle spiegazioni morfologiche alla specialità lirica. Misurava l'altezza del bacino, la distanza della cassa toracica dal collo, la posizione del diaframma. - SE POTESSE SCEGLIERE, QUALE PERSONAGGIO DI QUELLI CHE INTERPRETA VORREBBE ESSERE E PERCHE'? Purtroppo vorrei essere un personaggio che non mi fanno cantare, ossia Rodolfo della Boheme, perchè io sono un romanticone e sono un pò bohemienne. Sento sempre l'esigenza di muovermi. Anche quando sono a casa mia, con la mia famiglia, dopo un pò voglio partire. E poi adoro proprio quel periodo storico. - PENSA CHE CI SIANO DEI LIMITI PER GLI STUDENTI LIRICI CHE SI AFFACCIANO OGGI A QUESTA PROFESSIONE? I limiti non ci sono, potrebbero esserci negli insegnanti di canto perchè oggi non c'è quella dovizia di insegnare lo spartito in una certa maniera, come si insegnava una volta. Io ho avuto la fortuna di avere il Maestro Morelli, il Maesto Carlo Ventura che tutt'ora viene qua a casa mia, ed è stato in buca vicino ai grandi tenori come Bergonzi, Lauri Volpi, Gigli, Tebaldi, Di Stefano..insomma un pò a tutti e sa trasmetterti le esperienze che lui ha vissuto in quei periodi. Oggi purtroppo non si trova con molta facilità qualcuno che sappia trasmetterti questo. - IMPEGNI FUTURI? Quest'anno sono molti gli impegni. Te li elenco sommariamente: Novara con Aida Genova con Andrea Chenier Argentina con Aida Tel Aviv con Tosca Cagliari con Pagliacci Roma con Aida Arena di Verona con Aida e Turandot Torre del Lago con Turandot Santiago del Cile con Turandot Salerno con Il Ballo in Maschera e poi tante altre rappresentazioni che nemmeno ricordo! Ringraziamo il Maestro Piero Giuliacci che tiene alta la bandiera della musica lirica nel nostro paese ed in tutto il mondo.
Inserita il 12 - 02 - 09
Maria Domenica Ferrara
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