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Interviste ai personaggi del teatro e dello spettacolo italiano

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‘PERELÀ’: DA PALAZZESCHI A FURLANI
‘PERELÀ’: DA PALAZZESCHI A FURLANI
In occasione della presentazione di SIGNOR PERELÀ?! - prima nuova produzione della stagione 2008/2009 del Teatro Litta di Milano - che debutta in prima nazionale il 25 novembre, ho avuto il piacere di incontrare Mariano Furlani, regista di questo lavoro tratto da “Il Codice di Perelà” di Aldo Palazzeschi. Sereno, simpatico e semplice nel tratto, Mariano non ostenta quella solida cultura che traspare discreta nel fluire di un discorso asciutto e senza orpelli. Entusiasta del proprio lavoro, poco parla di sé, mentre si dilunga a raccontare motivazioni e passioni che l’hanno indotto a scegliere un autore ingiustamente poco conosciuto traducendone un romanzo in versione teatrale e a illustrare il lavoro serio e impegnato, ma ricco di soddisfazioni portato avanti insieme al giovane gruppo di attrici. Emerge la volontà di cogliere l’anima dell’umanità attraverso una ‘curiosità che è intelligenza, cioè capacità di analizzare, ricercare e ‘dipingere’ le molteplici sfaccettature del più divertente e cangiante essere vivente: l’uomo. D. Chi è e da dove viene Mariano Furlani? Veneto d’origine e milanese d’adozione, mi sento un ‘regista lirico’ per le passate esperienze in tale campo (per chiarire meglio ciò che è stato discretamente omesso si citano per difetto alcune delle attività svolte e ‘in fieri’: ‘direttore artistico’ di Estate fiesolana dal 1999 al 2003 e di OperaFestival - Festival Lirico di Palazzo Pitti a Firenze dal 2004 al 2007 e docente di recitazione e regia presso le più importanti scuole nazionali e presso alcune Università, oltreché critico cinematografico e musicale e drammaturgo), anche se amo una prosa particolare, più raffinata e ricercata come quella in cui mi cimento ora. D. Cosa intende con quest’ultima affermazione? Premetto che sono tendenzialmente ‘curioso e goloso’ per cui, pur sentendomi sempre legato al mio ‘primo amore’, la lirica, per il piacevole equilibrio tra teatro e musica, sono andato alla ricerca di un testo non noto e soprattutto non nato per il teatro e da me plasmato ‘ad hoc’: devo confessare che è un lavoro che mi piace e mi diverte. D. Perché proprio Aldo Palazzeschi che si conosce al massimo per avere letto la poesia “La fontana malata”? Il lavoro, pubblicato per la prima volta nel 1911 nelle edizioni futuriste di “Poesia” per volere di Filippo Tommaso Martinetti, vuole essere un omaggio al Futurismo in prossimità del centenario della sua fondazione proprio per il fatto che Palazzeschi ne è uno dei promotori anche se poi se ne distaccherà avendone colto le ingenuità e forse rendendosi conto che la parte più innovativa è costituita dalla pittura. Ciò non toglie che egli abbia uno sguardo divertito e divertente sulle istanze del movimento come velocità, sintesi ... e una corrosività con cui flagella la borghesia dell’epoca come ben evidenzia in ‘Perelà’. D. Si tratta quindi di uno spettacolo satirico? ‘Perelà’ è più una fiaba che un romanzo che ho adattato rispettando con fedeltà il testo, frutto di un immaginario poetico, magico, quasi una fiaba magica, un ‘antiromanzo’ - come lo ha definito lo stesso autore - con cui stigmatizza alcuni aspetti deteriori della società dell’epoca. D. Chi è dunque questo personaggio dal nome singolare? Perelà è un uomo di fumo prima accolto con diffidenza, poi fatto segno di attenzioni, incarichi e onori oltremisura e infine rifiutato e ‘rigettato’ dopo avere tuttavia coinvolto tre donne che se ne innamorano considerandolo unico proprio perché sa ascoltare i loro segreti più intimi e impudichi espressi con un furore tra erotico e mistico. D. Uno scandalo per l’epoca? Certo e una modernità nel delineare queste tre donne grottesche, surreali e feroci, paradigmatiche di una società che non riesce come quella attuale a procedere e ritorna al punto di partenza, rimanendo al palo. Lo spettacolo nasce peraltro senza intellettualismi per divertire con ironia diretta in cui si conserva lo spazio per l’immaginario poetico.
Inserita il 25 - 11 - 08
Wanda Castelnuovo
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