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Interviste ai personaggi del teatro e dello spettacolo italiano

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Malfatti, Nano e Levi hanno conquistato anche il cuore del Cilento
Malfatti, Nano e Levi hanno conquistato anche il cuore del Cilento
Sono proprio Marina Malfatti, Agnese Nano e Carolina Levi ad essersi esibite al Teatro La Provvidenza di Vallo Della Lucania. EMMEVU TEATRO COMPAGNIA MARINA MALFATTI e la COMPAGNIA MARIO CHIOCCHIO, hanno messo in scena, martedì 02 dicembre, alle ore 21:00, MARINA MALFATTI in “Va’ dove ti porta il cuore” dal romanzo di SUSANNA TAMARO, riduzione teatrale ROBERTA MAZZONI - SUSANNA TAMARO EMANUELA GIORDANO. La regia è di EMANUELA GIORDANO. Il famoso romanzo di Susanna Tamaro Va dove ti porta il cuore è stato adattato, per la prima volta, in teatro, dalla stessa autrice che ha scritto nuovi dialoghi e situazioni per lo spettacolo, e da Roberta Mazzoni. La protagonista è Marina Malfatti, affiancata da due valide artiste: Agnese Nano, nel ruolo di Ilaria e Carolina Levi, la più giovane, nel ruolo di Marta. Il testo è incentrato in particolare su un’anziana donna, Olga, la nonna che, custodisce dentro di se un terribile segreto e solo più tardi svela alla nipote. La storia procede in un susseguirsi di scontri, bugie, paure, accuse, drammi e tenerezze tra i tre personaggi femminili. Lo spettacolo emozionante e sorprendente, ironico e tenero ha, così, colpito al cuore di tanti spettatori presenti al Teatro La Provvidenza di Vallo Della Lucania. Non sono mancati, da parte del pubblico, ripetuti applausi tra una scena e l’altra ed in modo particolare alla fine dello spettacolo. Grande interpretazione di Marina Malfatti, sorprendente il ruolo di Agnese Nano e della giovanissima attrice Carolina Levi e ad esserne incantato è stato un vasto pubblico del Cilento. Un forte plauso va a Carlo Sacchi, Direttore Artistico del Teatro La Provvidenza, per aver puntato, ancora una volta, sulla qualità. Ottimi gli spettacoli, azzeccati anche gli artisti. Teatro.org conosce tre grandi attrici: Agnese Nano, Carolina Levi e Marina Malfatti. Marina Malfatti, attrice di cinema e di teatro, quando ottiene popolarità? M.F.: Nello sceneggiato TV dal titolo “Malombra” di Fogazzaro (1974). Nel corso della mia carriera mi sono, poi, dedicata con particolare attenzione all’interpretazione di grandi eroine affrontando testi quali Antigone, Elettra, Lisistrata, Anna Kuliscioff o lavori appositamente scritti per me come La cintura di Moravia. Negli anni ‘90 ho collaborato con Luigi Squarzina, che mi ha diretta in “Come prima, meglio di prima” e in “La vita che ti diedi” di Pirandello. Ho recitato in “La locandiera” di Goldoni, in “Candida” di George Bernard Shaw, in “Zoo di vetro” di Tennessee Williams. Tra i miei film, ricordo, Un uomo da bruciare e I fuorilegge del matrimonio dei Fratelli Taviani e quant’altro. Che cosa l’ha spinta a calcare per la prima volta il palcoscenico di un teatro? A.N.: E’ da circa venti anni che lavoro in teatro. C’è una sostanziale differenza tra il fare l’attore al cinema e il fare l’attore in teatro. Dentro c’è lo stesso sentimento, ma gli strumenti cambiano. Sembrerei una pazza se io parlassi dentro uno schermo di una macchina da presa come in teatro. In teatro bisogna essere molto più veri. Carolina Levi quando ha debuttato in teatro? C.L.: Ho debuttato nel 2003 con Marcello Cotugno in “Closer” di Patrick Marber. La protagonista è una spogliarellista. Olga è una donna molto sola. Ha trascorso momenti felici solo con Ernesto che in realtà era il vero padre di sua figlia… M.F.: Si, Olga aveva incontrato questo uomo che per lei era il suo amante: il vero padre di sua figlia. La donna nascose la verità ad Ilaria facendole credere che suo padre fosse Augusto (il marito). E’ un’analisi molto forte, profonda sull’infelicità femminile. Ilaria non è stata amata da sua madre. Crede che ciò possa rispecchiare in qualche modo anche la realtà? M.F: E’ tutta una catena. Olga è stata una donna che non è mai stata amata da nessuno. La cosa straordinaria di questo personaggio che in età vecchia dà un colpo di “tallone” e si riscatta. La donna riesce a realizzarsi dando un messaggio di speranza a sua nipote. E’ un personaggio che per tutta la vita aveva custodito un segreto. E’ l’orribile situazione di una famiglia. E’ un discorso contro le brutture della famiglia analizzate con molta spietatezza da questa autrice da alcuni amata e da altri odiata. E’ un’autrice che va estremamente in profondità. E’ una donna che reagisce, riesce a stare al lato delle cose. Che personaggio è Ilaria in Va’ dove ti porta il cuore? A.N.: Ilaria è una ragazza che ha un destino tragico, è un personaggio che muore, è una ragazza che non è stata amata durante l’infanzia. Non ha avuto gli strumenti giusti per affrontare la vita in modo solido e resta sopraffatta da eventi più forti di lei. E’ una ragazza degli anni 70 che ha in se una grande carica vitale di protesta contro il perbenismo borghese, contro la maschera borghese che blocca i sentimenti e impedisce la comunicazione. E’ un personaggio che può apparire anche antipatico. Tutto quanto è giocato nel rapporto con la madre che ha deciso, molti anni fa, di continuare a mentire. Il mio personaggio si scontra spesso con questa madre. Le chiede continuamente il perché di non averla mai amata. Insomma, Ilaria si trova di fronte ad una persona che non fa altro che raccontare menzogne anche dopo la sua morte. E Chi è Marta? C.L.: Marta è la vita, è colei che recepisce il diario dove vi è la testimonianza di sua nonna che finalmente dopo anni di silenzio le confida la sua vita. Marta legge questo diario solo dopo aver abbandonata la donna ed essere partita per l’America. E’ il mio personaggio a spezzare l’anello e a decidere di vivere con se stessa per andare avanti. Marta non aveva conosciuta sua madre che le morì quando lei aveva solo quattro anni. Sua nonna che le era molta legata non le aveva mai svelato il perché della sua morte. C’è molta ironia in questo testo. E’ uno spettacolo tragico-comico. Lei si ritrova di più in un personaggio drammatico o in un personaggio divertente? A.N.: Bhè! In questo spettacolo ci sono anche risate. Far ridere le persone, in un testo drammatico, è l’emozione più bella. Anche nella vita le situazioni più drammatiche passano attraverso l’ironia. Cosa mi piace di più? Sicuramente far ridere perché fa bene al cuore. Quando è importante per lei lavorare in teatro? C.L.: Ho cominciato con il teatro di strada. La Scuola Nazionale di Cinema mi ha consentito di lavorare al cinema e in televisione. Ma la mia più grande passione è il teatro. E’ molto importante per me lavorare in teatro perché ho la possibilità di raccontare storie al mio pubblico presente in sala. Ho la possibilità di trasmettere le emozioni attraverso la poesia. I suoi programmi futuri? M.F.: Farò teatro… Agnese i suoi programmi per il futuro? A.N.: Sarò in tournèe con Va’ dove ti porta il cuore fino ad aprile. Contemporaneamente sono impegnata con una serie televisiva dal titolo: “I liceali” che va in onda su Mediaset. In cinema, ho avuto un piccolo ruolo nel film “Il miracolo a S. Anna” che è ancora presente nelle sale. Il mio consiglio è quello di andare a vederlo. E Carolina cosa ha in programma? C.L.: Mi dedicherò in modo particolare al teatro.
Inserita il 05 - 12 - 08
Maria Cuono
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