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Interviste ai personaggi del teatro e dello spettacolo italiano

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Io attrice dico 'Zittotu' ma non alla voce della mia coscienza
Io attrice dico  Zittotu  ma non alla voce della mia coscienza
Il suo “Zittotu” in tournée attualmente nelle principali piazze italiane non risparmia nessuno. Grazia Scuccimarra è impietosa con entrambi gli schieramenti politici che siano al governo o all'opposizione. Il suo è uno spettacolo satirico che tocca tutti e scuote le coscienze toccando tutti i principali temi della nostra società. Sembra quasi di assistere ad un'arringa appassionata in difesa dei principi etici e morali tanto bistrattati. Attualizza il suo copione di giorno in giorno a seconda delle notizie che provengono dai giornali e dalle televisioni, quest'ultima principale imputata di un “degrado progressivo” che la Scuccimarra combatte con il teatro, l'ironia, la comicità amara, costringendo il pubblico a interrogarsi. Come ha sempre fatto nella sua carriera, autrice ed interprete di ventiquattro spettacoli tra cui “Successo, Tutto è cultura... anch'io, Maschia, Noi, le ragazze degli anni '60; . .... e io scrivo a Pertini, Verdinvidia, A noi due signora, Tuttoesaurito, Sono una donna lacero confusa”. L'abbiamo intervistata dopo le recite di Bolzano e Merano, accolta con successo in entrambi i teatri. Il suo spettacolo viene definito “meglio di un TG o di un quotidiano”, nel programma di sala. Non è necessario inventare nulla, basta pescare dalla realtà quotidiana? “Ho appena ascoltato il TG 3 che spiegava le norme che sta preparando il governo con le quali (dicono loro) liberalizzeranno l'edilizia. In realtà si tratta di un condono generalizzato per tutti gli abusi commessi fino ad oggi. Le case sono cresciute come funghi ed è tutto legalizzato. C'è un grande grido di allarme da parte di Italia Nostra e Lega Ambiente. Si sta preparando un nuovo Far West e si parte dalla Sardegna. Il Cavaliere ha fatto di tutto per eliminare l'ex governatore Renato Soru, che era il garante per la conservazione dell'ambiente sardo. Berlusconi è venuto alla luce nel '92, diciassette anni fa. Io per circa 16 anni mi sono chiesta perché gli italiani fanno così. Dopo 17 anni mi sono data la risposta, ho avuto un'illuminazione sulla via di Damasco. Gli italiani sono così perché lo capiscono bene, lo vogliono così, sono esattamente come lui. Io pensavo che avessero una valenza superiore i miei concittadini, specie le donne che non leggono, non s'interessano. Mi dispiace doverlo dire ma si stanno manifestando stupide. Perché è possibile in questo paese che accada un fenomeno del genere? Perché manca il concetto di stato, di interesse pubblico mentre vige il regno dell'interesse privato, sublimato dal Cavaliere che ha sempre definito le leggi un insieme di lacci e laccioli, la Costituzione carta straccia. La sua grande colpa è quella di aver distrutto le istituzioni, averle corrose, ridotte al ridicolo”. Lei nel suo spettacolo prende di mira le televisioni e le accusa di aver involgarito la società. Quali sono le cause secondo lei? “Il nostro grande dramma è la distruzione della nostra società attraverso i modelli televisivi imposti dalle televisioni di Berlusconi che hanno raso al suolo la scala di valori, oggi c'è cinismo nella gente, nei giovani, le donne sono peggiorate nel tempo”. Lei da donna in scena combatte tutto questo per una difesa culturale? “Io da 30 anni di attività teatrale vado dicendo queste cose, anticipando sempre in ogni mio spettacoli di anni questa situazione. Negli anni '80 ho scritto Noi ragazze degli anni '60 dove si parlava di questi disvalori, del boom dell'edilizia, della corruzione. Il cemento impoverito, i sequestri di cantieri e strade costruite male. Negli anni '80 portavo in teatro Tutto è cultura ...anch'io dove facevo già riferimento a Berlusconi quando ancora nessuno lo conosceva. Ora non c'è più senso estetico per nulla. Tutto questo è disarmante”. L'arma dell'ironia e della satira ha un suo potere? “L'arma dell'ironia ha fatto male solo alla sinistra quando è iniziata nel '68 e poi è implosa, mentre la destra non è capace di fare satira perché non ha la capacità di autocritica, ma è anche la loro salvezza. Mi verrebbe voglia di smettere di fare questo lavoro. L'autocritica non è sempre utile se non è fatta a parità di situazione. Sono stata al Sud a recitare e ho visto un degrado spaventoso, città come Catania distrutte, a Priverno il pubblico ha reagito con schiamazzi, urla e strilli per quello che dico in scena. A Bolzano invece è stato un trionfo”. Ci spiega una sua frase che dice in scena quando parla del “Bettarini pensiero”? “Guardi come è ridotta la cultura. Noi un tempo parlavamo con la lingua di Umberto Eco, ora la classe giornalistica è fortemente responsabile di quello che accade. Vanno tutti dietro a gente come Bettarini (l'ex marito di Simona Ventura, ora personaggio televisivo, ndr) o a Valeria Marini. Parlano di gossip e in televisione e sui giornali ci vanno chi è solo capace di apparire e non più di essere. Non esiste più la meritocrazia. Il giornalismo ci è caduto dentro. Io appartengo ad un periodo storico che quando si dimostrava di essere bravi ed avere talento si arriva in televisione invitati dalle trasmissioni. Io venti anni fa la frequentavo la televisione e gli autori venivano a vedere i miei spettacoli e mi invitavano. Dopo non ho potuto più mettere piede perché si è ribaltato il rapporto tra l'artista e la televisione, ora è la persona che si impone in televisione e non viceversa. Ora il premio per apparire va alle persone come le amanti, gli amici degli amici, agli asini. Prima la donna era sfruttata, ora cerca lei di farsi sfruttare”. Si sente rassegnata? “Non mi sono rassegnata e per non farlo mi sono ammalata. Provo un senso di impotenza che ti corrode e ti uccide. Io ho insegnato per 30 anni diritto ed economia, soffro vedere la mia patria del diritto diventata uno straccio. Loro però non se ne accorgono, sono così incompetenti”.
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Inserita il 10 - 03 - 09
Roberto Rinaldi
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