Michela Cescon si diploma alla scuola per giovani attori del "Teatro Stabile di Torino", si perfeziona a Mosca e Barcellona e frequenta il corso di Bruce Myers. Comincia a lavorare in teatro ma nel 1994 la regista Veronica Perugini la vuole per il ruolo di Vania in "Il teppista". Questa sua incursione nel mondo del cinema resta un caso isolato perché l'attrice torna subito al teatro collaborando in pianta stabile con Valter Malosti.
Nel 2002, mentre interpreta "Bedbound" riceve la visita in camerino di Matteo Garrone, allora regista emergente che la vuole per il ruolo di Sonia in "Primo amore" che le regala successo e notorietà.
Ferzan Ozpetek la sceglie per "Cuore sacro" e Marco Tullio Giordana per "Quando sei nato non puoi più nasconderti" (2005). E’ una delle protagoniste di "L'aria salata" (2006) e "Tutte le donne della mia vita" (2006).
Michela è ancora in tour fino a domani sera al Teatro Augusteo di Salerno con Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Silvio Orlando nello spettacolo “Il Dio della Carneficina”. Un testo di Yasmina Reza, vincitore del Laurence Olivier Awards 2009 come miglior commedia. Una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, in coproduzione con Gli Ipocriti. Regia Roberto Andò. Scene, costumi, luci Gianni Carluccio.
Véronique (Anna Bonaiuto) e Michel Houillé (Silvio Orlando), genitori del piccolo Bruno, ricevono a casa Annette (Michela Cescon) ed Alain Reille (Alessio Boni), genitori di Ferdinando che ha colpito al viso con un bastone di bambù loro figlio in un giardinetto pubblico.
Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare "l'affare" con civiltà.
All'inizio, tutti i personaggi sono benevoli e concilianti tra loro, tentano anche di intraprendere discorsi sulla necessità di essere tolleranti che pian piano e poco a poco vanno ad infettarsi e diventerà tutt'altra cosa. Una straordinaria commedia con un cast d'eccellenza.
Michela Cescon rilascia a Teatro.org un’intervista ponendo l’accento su quelli che saranno i suoi prossimi programmi sul piccolo e grande schermo.
Quando ha capito che la sua strada era quella di fare l’attrice?
A venti anni. Studiavo architettura…ma dopo un terribile incidente capì che la mia strada fosse quella di fare l’attrice. Devo tutto alla mia vocazione.
Lei ha conosciuto nel corso della sua carriera Valter Malosti, col quale ha lavorato per dieci anni. Avete messo insieme una serie di spettacoli teatrali che hanno riscosso un grande successo. Ricordiamoli al pubblico….
Nel 1996 ho iniziato la mia collaborazione con Valter Malosti, interpretando Puck in Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Nel 1997 sono stata impegnata in Ballo in maschera di Lermontov, nel 1998 ho interpretato Ophelia in Ophelia: Hamlet/Frammenti da Shakespeare e poi Angiolina in Storia di Doro di Donatella Musso. Nel 1999 ero Antigone in Polinice e Antigone da Vittorio Alfieri e nello stesso anno, ho recitato in Death and Dancing di Claire Dowie, Drive – Come ho imparato a guidare di Paula Vogel e Hamlet X da Shakespeare.
E’ difficile dimenticare una delle sue più grandi interpretazioni in teatro: la straordinaria immagine di "Giulietta”. Parliamone.
Si, Giulietta è stata una delle mie ultime interpretazioni in teatro. Un testo di Federico Fellini, con la regia di Valter Malosti. Ho ricevuto anche dei Premi per questo mio ruolo: Premio della Critica Teatrale 2003-2004 /Anct; PREMIO UBU 2004 come miglior attrice protagonista.
Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull'identità frammentata, sull'anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio, specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano.
Il regista ha immaginato il mio personaggio in un circo, in una pista da circo, in qualche modo inchiodata, come una farfalla raccolta da un entomologo e lì depositata. E intorno tutti i suoi fantasmi, gli spiriti, evocati dalla presenza di nude marionette e da una fittissima partitura di suono. Un lavoro intimo, interiore.
Quanta passione mette nel suo lavoro?
Ho avuto due figli. Mancavo in teatro da quattro anni e ho ritrovato tanta passione, tanta energia….
Riesce a conciliare il lavoro con la famiglia?
Ci sto provando….
Lei è in tour con lo spettacolo "Il Dio della carneficina" accanto ad Alessio Boni ed altri grandi interpreti. Com’è lavorare con Alessio?
Alessio è un bravissimo attore ed è anche un caro ragazzo. Si mette sempre in discussione perchè ha paura dei cambiamenti. Ho lavorato con Alessio in “Quando sei nato non puoi più nasconderti”: un film del 2005, ispirato ad un romanzo di Maria Pace Ottieri dallo stesso titolo.
Il film presentato in concorso al 58° Festival di Cannes è stato prodotto da Rai Cinema e dalla Cattleya e diretto dal regista Marco Tullio Giordana, autore tra l’altro de “La meglio gioventù”. Si tratta del grave odierno problema dell'emigrazione clandestina.
Sandro (Matteo Gadola), è un ragazzo di dodici anni, cresciuto in una famiglia bresciana benestante. Durante una crociera in barca a vela nel Mediterraneo, Sandro cade in mare. Quando gli altri se n’accorgono e tornano indietro, non riescono più a trovarlo e con orrore pensano che il bambino sia affogato. Invece Sandro e riuscito a salvarsi, avvistato da un barcone di migranti clandestini che, sfidando la rabbia degli scafisti che vorrebbero tirare dritto, lo tira a bordo. A salvarlo e Radu (Vlad Alexandru Toma), un ragazzo rumeno di diciassette anni che viaggia in compagnia della sorella minore, Alina. Per Sandro e l'inizio di un avventuroso viaggio di ritorno verso l'Italia. L'incontro con gli altri passeggeri, l'eterogeneo gruppo di extracomunitari, gli scafisti, i due ragazzi rumeni di cui diventa amico, offre a Sandro l'occasione di scoprire un mondo completamente diverso e di misurare la propria capacita di adattamento. Finalmente la nave riesce a raggiungere l'Italia e Sandro può riabbracciare i genitori. Ma qualcosa dentro di lui è cambiato, il viaggio lo ha messo alla prova e nulla sarà più come prima.
E' la prima volta che recito in teatro con Alessio Boni. Fra l'altro fino a domani sera saremo ancora di scena al Teatro Augusteo di Salerno con lo spettacolo "Il Dio della Carneficina".
I suoi programmi futuri?
Sarà trasmesso il film dal titolo “ Nel nome del male” a giugno su Sky. Presto uscirà nelle sale cinematografiche il nuovo film di Marco Filiberti dal titolo: “ Il compleanno”.
Girato nel litorale di Sabaudia nel Lazio e nel Teatro Pergolesi di Jesi, il film vede nel cast a parte me, Alessandro Gassman, Maria de Medeiros, Massimo Poggio, Piera Degli Esposti…
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