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Interviste ai personaggi del teatro e dello spettacolo italiano

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GIULIANA DE SIO, IL RITORNO AL TEATRO DI UNA PRIMADONNA DELLO SPETTACOLO
GIULIANA DE SIO, IL RITORNO AL TEATRO DI UNA PRIMADONNA DELLO SPETTACOLO
E' proprio l'affascinante, simpatica Giuliana De Sio a trionfare ieri sera con lo spettacolo "Il Laureato" al Teatro Verdi di Salerno. Nei panni di Mrs Robinson, Giuliana ha conquistato un vasto pubblico e lo ha fatto con classe. Talento, bellezza, simpatia, energia sono parte di lei. Tantissimi amici e conoscenti presenti in teatro erano sempre pronti ad applaudirla. L'artista ci terrà compagnia a Salerno fino a domenica 2 dicembre. Giuliana De Sio si racconta a Teatro.org come attrice televisiva, cinematografica e teatrale. Giuliana, a cinque anni, debutti al Teatro Verdi di Salerno. Che cosa ricordi di quei momenti? E' nel 1962 che sono salita per la prima volta sul palcoscenico, al Teatro Verdi di Salerno. In occasione di un saggio di danza classica, all'età di cinque anni, facevo la parte di una gallinella ingenua. Cinque cuochi volevano spennarmi e mettermi nel pentolone. A diciotto anni, inizi la tua carriera artistica con Gianni Bongiovanni nello sceneggiato dal titolo “Una donna”. Che ruolo rivestivi? Una Donna è tratto dal romanzo di Sibilla Aleramo, una grande scrittrice che narra la sua vita dall'età della fanciullezza fino agli anni della maturità. Era il lontano 1977 e interpretavo Sibilla Aleramo, una femminista ante litteram. Lo sceneggiato televisivo in 8 puntate sulla Rai andava in onda tutte le domeniche ed io ero la protagonista assoluta. Ricordo che fu un successo straordinario. Il libro della Aleramo fu ristampato in centinaia di migliaia di copie, con la mia foto sulla copertina. E io, che ero una ragazzina di Cava dei Tirreni, da un giorno all’altro fui conosciuta in tutta l’Italia. Si, è da qui che è iniziata la mia grande carriera di attrice. Dopo “Una donna” seguono altri grandi successi “Mani sporche” di Elio Petri ed “Edda Gabler” di Maurizio Ponzi dove ho rivestito ruoli di spiccata tendenza al dramma. Poi, ancora, "Ritratto di donna distesa" (1980) di Fiorella Infascelli, "La Piovra 3" di Luigi Perelli. Le confesso che ho fatto soprattutto molto cinema e televisione. Ma a quanto risale il tuo debutto cinematografico? Nel 1979 con il ruolo di Angelina in "Il malato immaginario" di Tonino Cervi. Chi era Angelina? La moglie del signor Argante (Alberto Sordi) che aspetta di vedere suo marito morto per avere l'eredità. Ma Giuliana De Sio in che anno comincia ad acquistare notorietà? Il mio volto diventa noto solo nel 1982 dopo aver recitato accanto a Massimo Troisi in "Scusate il ritardo", diretto dallo stesso Troisi. La storia è imperniata su Vincenzo, un giovane napoletano disoccupato con scarsa voglia di trovarsi un lavoro e praticamente mantenuto dalla madre, dalla sorella sposata e dal fratello attore affermato. Sono Anna, una ragazza che appena uscita da una sfortunata vicenda sentimentale, va in cerca di un altro amore che crede di trovare in Vincenzo. E non sbaglia…. Fra l’altro il film riceve il premio David di Donatello 1983 per miglior attore non protagonista a Lello Arena, migliore attrice non protagonista a Lina Polito. E' con Francesco Nuti in "Io, Chiara e lo scuro" di Maurizio Ponzi che vinco un Nastro d'argento e un David di Donatello come miglior attrice. E nel 1992 sei nuovamente premiata con il David di Donatello per il ruolo di Emilia in "Cattiva" di Carlo Lizzani, vero? Si, nel film sono Emilia Schmidt, una giovane signora di origine italiana che conduce in Svizzera col marito e un figlioletto Ludwig all'inizio del '900 un'esistenza agiata, in apparenza serena. Ma ogni tanto, la giovane donna dà qualche inatteso segno di squilibrio. Ricoverata in una lussuosa clinica di Zurigo, le viene diagnosticata la schizofrenia a causa del suo comportamento. E così presa da improvvise crisi di collera, rifiuta il cibo e si ostina a non parlare. Ecco perchè è definita "cattiva". Le tue più recenti interpretazioni cinematografiche? "Con amore e con rabbia" (1997) di Alfredo Angeli, "Italiani" (1996) e "Besame mucho" (1999) di Maurizio Ponzi. Nel 2002 sono protagonista con Giancarlo Giannini in "Ti voglio bene Eugenio" di Francisco Josè Fernandez, A Luci Spente (2003) di Maurizio Ponzi, Viaggio in corso nel cinema di Carlo Lizzani (2007). Negli ultimi anni il cinema mi ha rappresentata poco e mi auguro che al più presto nasca qualcosa di positivo per me. Ci risulta che tu abbia ottenuto un grande successo con il Bello delle Donne, la famosa serie televisiva su Canale 5. Ce ne parli? Il Bello Delle Donne ha fatto compagnia per tutta l'estate a tantissimi fans accaniti! Ha avuto un grande successo, è molto seguita dal pubblico. Ne "il Bello Delle Donne" sono una donna con poche aspettative che fugge da un passato non facile. E', dunque, questo il ruolo da me rivestito. Sei anche attrice di teatro? Si, ho lavorato in "La doppia circostanza" di Anna Ruth Shammah, "Un sorriso di terra" di Giancarlo De Bosio, "Scene di caccia in bassa Baviera" di W. Pagliaro, "Libero" di Giorgio Strehler, "Crimini del cuore" di Nanni Loy, "L'estasi segreta" di Ennio Coltorti e "Notturno di donna con ospiti" di E. La Manna è stato un vero trionfo: una tournee durata due anni. Attualmente sono in scena al Teatro Verdi di Salerno, luogo del mio debutto, dal 29 novembre al 2 dicembre con il Laureato, spettacolo firmato da Cassano, con Giulio Forges Davanzati nel ruolo di Ben. Sono Mrs Robinson, una donna affascinante, scontenta, amorale, sarcastica che seduce un giovane di venti anni. Chi non ha avuto ancora il piacere di conoscere questo personaggio lo faccia al più presto. Vale la pena di seguire davvero questa simpatica commedia. E' una grande emozione per me recitare nuovamente al Verdi. E' come stare a casa mia. I tuoi progetti per il futuro? Ho appena terminato di girare una fiction dal titolo "Moglie a pezzi" che andrà in onda sulle Reti Nazionali in primavera. Sono una pugliese, moglie di un sindaco della città di provincia: un personaggio buffo. Dalla redazione di Teatro.org vanno ad una grande artista, Giuliana De Sio, i complimenti per il meritato successo di ieri sera e un in bocca al lupo per la sua carriera professionale.
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Inserita il 30 - 11 - 07
Maria Cuono
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