La compagnia teatrale Diaghilev srl, in collaborazione con Cantieri Teatrali del Terzo Millennio 2006/2007, ha presentato Flavio Bucci al Teatro delle Arti di Salerno sabato 26 gennaio e domenica 27 gennaio.
Il “Berretto a Sonagli” di Luigi Pirandello è stato messo in scena da Nucci Ladogana. Per l'occasione hanno recitato Flavio Bucci, Diana DeToni, Gioietta Gentile, Giorgio Carminati, Renato Campese, Luigi Mezzanotte, Bea Boscardi, Angela Russian. Hanno collaborato, per le scene - Nicola DelliCari, per i costumi - Veera Roman, per le musiche - il M° Rosario Mastroserio. Per la registrazione delle musiche eseguite dal grande Mastroserio, si rigrazia Raffaele Mortalò. Un forte plauso va anche a Daniele Travisi per le fotografie di scena, a Claudio Donofrio per la grafica, a Gabriele Ladogana, responsabile dell’allestimento.
Nel retroscena, abbiamo conosciuto un grande professionista, Flavio Bucci, che ci svela il suo grande amore per il teatro, non trascurando di sottolineare i suoi 40 anni di carriera lavorativa.
Che cosa rappresenta il teatro e quanto è importante per lei?
Il teatro è in forte crisi, ma nonostante tutto è un rito e va avanti da migliaia di anni. Ad ogni modo c’è una grande richiesta da parte del pubblico in merito agli spettacoli di loro gradimento.
Ritengo che il teatro sia una scelta ed il pubblico sceglie di andare al teatro. La scomparsa di grandi personaggi da Pasolini, a Moravia, a Sciascia, ha, tuttavia, lasciato dei vuoti incolmabili nella cultura. Ciò rappresenta una delle tante cause della crisi in teatro. La tendenza culturale va rinnovata. Ormai, il numero degli spettacoli teatrali, di vasta portata, in teatro si è ristretto e ciò lo si nota anche nel cartellone.
Ripeto, credo, che il teatro, nonostante una serie di crisi, sia un rito e difficilmente può scomparire.
E’ da più di 40 anni che lavoro in teatro e per me è molto importante.
Lei è autore di numerosi lavori teatrali, quali ricorda in modo particolare?
Sono legato a diversi spettacoli teatrali anche perché ho avuto la fortuna di aver raggiunto il successo a 30 anni. Tra i numerosi lavori, ricordo diverse commedie di Pirandello, il Gigante e La Montagna con Pampas, il re muore di Ionesco, ecc.
Sono tutte scelte da me volute e facilitate dalla possibilità di farle.
Il ruolo più divertente che lei ha rivestito in suo spettacolo teatrale?
Il ruolo più divertente che ho rivestito e rivesto tuttora è nel Malato Immaginario di Molière e nel Tartufo di Molière. Si vive di grandi autori.
Nel corso delle sua carriera, quali esperienze lavorative l’hanno arricchita professionalmente?
A Novembre, ho festeggiato ben 40 anni di carriera e ce n’è tanta di roba. Mi hanno arricchito molto Pirandello, Shakespeare.
Lei, attualmente, è in scena al Teatro delle Arti di Salerno con lo spettacolo teatrale “Il Berretto a Sonagli”. Quali sono le caratteristiche del suo personaggio?
Il Berretto a Sonagli fa parte di un discorso che ho iniziato su Pirandello e chiuderò con Enrico IV. Debutterò in teatro con il presente spettacolo a fine stagione. Insomma, sarà uno spettacolo del prossimo anno. Tra tanti progetti, stiamo lavorando anche su Mefisto di Klaus Mann e l’idea è quella di portarlo in teatro. E’ con Enrico IV che chiuderò il ciclo di Pirandello.
Ne “Il Berretto a Sonagli”, il mio è un ruolo comico, sono Ciampa – lo scrivano. Abbiamo ripercorso, così, la via seguita dallo stesso Pirandello rendendo teatralmente convincente la vicenda del mio personaggio. Pirandello, sapeva di non poter sostenere la praticabilità del “tragico” e non gli restava altra carta se non quella della poetica dell’umorismo.
Dopo Salerno, la Compagnia quali città ancora toccherà?
Ci soffermeremo ancora a sud. A fine marzo, debutteremo a Foggia con Enrico IV. Nella prima decade di aprile saremo a Roma e ci tratteremo per un mese.
Una nuova produzione cinematografica, rientra tra i suoi programmi futuri?
Ad agosto ho finito di girare un film con Sorrentino, su Andreotti. Sono in attesa dell’uscita di questo film a cui tengo molto. Molti miei progetti sono legati soprattutto al teatro.