Copyright del video dei rispettivi proprietari. Segnala abusi.
Una conferenza stampa vivace, allegra e grintosa in cui Andrée Ruth Shammah ha compostamente, ma con tanto sincero cuore espresso viva riconoscenza a Gianmario Longoni (presidente di Officine Smeraldo); per l’aiuto e l’ospitalità ricevuti durante la ristrutturazione del teatro Franco Parenti di Milano, fatto in sé straordinario visto che “in teatro (e non solo ...) i gesti generosi sono pochi”.
Ora che i problemi si vanno risolvendo, per manifestare riconoscenza e amicizia e per continuare un’alleanza nel segno di scelte comuni - che non temono confronti tra le impostazioni culturali, piuttosto diverse tra i due teatri - nasce un nuovo rapporto di collaborazione grazie a “Oblivion Show”, spettacolo nuovo, innovativo anche nell’andare in scena in un periodo in cui quasi tutti gli altri teatri hanno chiuso i battenti per le vacanze. Un esempio, un modello culturale, una novità al Parenti, luogo vocato per eccellenza alle contaminazioni e alle innovazioni.
Autori di questa brillante ‘rivoluzione reazionaria’ 5 giovani (di cui 2 donne e 3 uomini della ‘Scuola del Musical’ di Bologna) che spinti dall’amore per un passato recente e in particolare per il varietà e il ‘Quartetto Cetra’ hanno creato un lavoro composito e variegato, frutto di una sperimentazione in cui si sono fuse armonizzandosi vocalità e comicità.
E per la gioia dei presenti sono stati offerti due saggi della loro capacità di rendere ‘tutto compresso’: gli esilaranti ‘Promessi Sposi’ in dieci minuti, successo assoluto del web e frutto di uno strenuo lavoro di sintesi durato una settimana, e uno straordinario omaggio a Lucio Battisti con una prova di virtuosismo in cui a ogni ‘pugno’ battuto a ritmo sostenuto sul tavolo corrisponde un cambio di canzone.
Una fatica e una preparazione molto serie e impegnative da parte di Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli nello scegliere i brani ‘giusti’, cioé i più conosciuti per indurre maggiormente al riso l’ascoltatore.
E abbiamo fatto due simpatiche e divertenti chiacchiere proprio con Fabio Vagnarelli.
Nato a Gubbio nel 1982, ha frequentato il liceo classico e all’Università Scienza della Comunicazione. Si è poi diplomato alla Scuola di Musical di Bologna e ha lavorato in alcuni Musical. Proprio dai tempi dell’Accademia di Bologna è entrato a far parte del gruppo ‘Oblivion’.
Come nascono gli “Oblivion”?
Siamo un fenomeno strano, nato omaggiando il Quartetto Cetra, poi attraverso l’apertura al surreale e a ciò che è fuori dal comune e un po’ retrò ci siamo fatti conoscere.
Cosa ti ha spinto verso questo gruppo?
In realtà sono l’ultimo arrivato, esattamente nel 2007, ma ho sempre amato e prediletto gli “Oblivion” per l’importanza che il gruppo dà alla tradizione: come umbro, infatti, sono profondamente legato alla terra e al passato come fonte del presente e trampolino di lancio per il futuro.
È difficile andare d’accordo?
Io non sono nel gruppo dal 2003 , cioè da quando è nato, ma da due anni, comunque i prodotti concepiti come omaggio a De Angelis, Mina, Quartetto Cetra, al futurismo e ad altri costituiscono il segno di un rapporto positivo e fecondo, espressione di concordia che produce sempre risultati positivi.
A proposito di futurismo e del centenario che ricorre quest‘anno come lo celebrate?
Qualcosa abbiamo prodotto: le giacche il cui disegno è un omaggio a Petrolini, a De Angelis, insomma a quel passato che è ancora nel presente.
Ci sono valori che volete trasmettere con il vostro lavoro?
C’è il nostro sguardo sulla società pur se ciascuno pensa con il proprio cervello. Siamo sorridenti, scanzonati e sornioni e cerchiamo comunque di essere sempre ‘elegantemente’ (ndr) misurati.
Cos’è l’umorismo? E fa bene alla vita?
Premesso che l’umorismo fa vivere meglio, si potrebbe definire uno sguardo sugli eventi in modo da vederli come un ‘bicchiere mezzo pieno’, quindi con una visione ottimistica che rende più facile la vita.
Avete progetti per il futuro?
Tante sono le idee in cantiere, per esempio ridurre “Guerra e pace” ..., l’estate ci porterà consiglio.
Rimaniamo in curiosa attesa dell’11 giugno, debutto di “Oblivion Show”, promessa di “un'ora e un quarto di pura follia, acrobazie musicali e risate... non adatto ai deboli di cuore”!
Dall’ 11 giugno, ore 21.15
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo, 14
Milano
Biglietti 20,00 euro – Ridotti Under 25 e Over 60 15,00 euro
Info: 02 59995206