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Le giovani promesse del mondo dello spettacolo italiano.
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Lo spettacolo 'INFANTILE FOLLIA' a Roma
Lo spettacolo  INFANTILE FOLLIA  a Roma
Una storia dai tratti crudi, carnali e senza ombra di pietà e morale, ma, forse paradossalmente, del tutto umana La Compagnia DionisoinDemetra è in scena al Teatro Argot Studio di Roma dal 16 al 21 giugno con lo spettacolo INFANTILE FOLLIA, scritto e diretto da Greta Agresti e presentato nell’ambito della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea "ARGOT OFF". Tutto si svolge in una stanza nella casa di tre sorelle: Terag, Asar e Lisna. Lisna (Annalisa Lori) è affetta da una forma di paraplegia: la sua impotenza fisica, la sua costretta dipendenza, la posizione di sottomissione e passività sono tutto ciò che conosce. Lei è l'impossibilità alla vita, è inconsapevolezza della morte, è solamente paura del dolore fisico, arrecatogli dalle continue e gratuite vessazioni delle sorelle. Asar (Sara Fallani) e Terag (Greta Agresti) si creano invece un mondo al di fuori della società: artificiale e indistruttibile, un tentativo deliberato ed estremo contro la sofferenza, dalle regole ferree e inviolabili. Altri due personaggi completano la scena, si tratta di due uomini, gli unici che entrano in qualche modo in contatto con le tre sorelle. Dilos (Andrea Lanciotti): esempio di uomo medio, integrato nella società. É la rappresentazione della visione ipocondriaca e limitata del dolore e della morte della nostra società. Tenie (Angelo Esposito): reietto della società, appare come un lampo esclusivamente distruttivo. “Il testo nasce da una mia profonda riflessione” – spiega l’autrice – “che potrei definire esistenzialistica, dal ritorno alla crudele presa di consapevolezza dell’inevitabilità della morte, alla riflessione sulle varianti umane nella reazione ad essa. La messa in scena sarà del tutto realistica, non tanto nel senso della recitazione, quanto nell’arredamento della stanza, nell’individuazione dei personaggi, e tutto dovrà essere a loro servizio: sono loro ad essere gli esclusivi portatori di questi significati”. “Tutto ciò che mi interessa” – continua “sono le loro parole, gli sguardi; voglio che lo spettatore sia cullato dai silenzi e scosso dalle grida, voglio che giudichi e che si metta in discussione, che abbia delle reazioni inaspettate e poi negate”. Queste vite e visioni di vita si mescoleranno e daranno forma ad una storia la cui interpretazione risulta circolare, i cui ritmi saranno inizialmente calmi, per poi farsi via via sempre più frenetici sino ad arrivare ad un apice (tanto in violenza quanto in espressività e movimento scenico) e ad una veloce, omissiva ma chiarissima conclusione che accenna a un nuovo inizio. Il cambiamento non è cambiamento, il dolore, la violenza non mutano l’eterna ripetitiva meccanicità dell’esistenza delle due sorelle, l’inevitabile circolo della vita, dove si sopravvive per morire non può essere sconvolto. Lo spettacolo è scritto e diretto da GRETA AGRESTI. Personaggi e interpreti TERAG (Greta Agresti) LISNA (Annalisa Lori) ASAR (Sara Fallani) DILOS (Andrea Lanciotti) TENIE (Angelo Esposito) Aiuto regista: CARLO LEI Scenografia: ANDREA CASTORINA Musiche originali: DAVIDE SEVERI Tema del flauto scritto e musicato da ANJAN DI LEONARDO Selezionato al Festival Nazionale di Teatro/studio, ricerca e sperimentazione “ANIMA MUNDI- Teatro d’esplorazione 2009” Lo spettacolo INFANTILE FOLLIA" è stato rappresentato nel 2008 al teatro PALLADIUM nella Rassegna DAMS TEATRO ed al KOLLATINO UNDERGROUND La compagnia "DionisoinDemetra" nasce dall'impulso di diffondere l'arte del teatro ritornando alla sua stessa essenza. Un impulso che si è rivelato comune tra noi nel nostro personale percorso artistico. "Ritornare all'essenza del teatro", come ricorda il nome scelto, nasce sia in contrapposizione all'attuale concezione diffusasi nella comune mentalità che vede lo spettacolo prettamente collegato alla televisione o alla magnificenza di tecnica e sfarzo di scenografie, sia per nostro bisogno di espressione che richiama tematiche umane vedendo nell'umano il divino. Lo spettacolo deve racchiudere lo spettatore, deve parlare dell'esistenza dell'uomo, della mente, del sentimento, della vita; anche della negazione di ciò ma con consapevolezza. Parlare e non declamare, fare parte di un rito come fosse, e lo dovrebbe essere, religioso, in cui lo spettatore si senta partecipe e ne esca, anche non consapevolmente, mutato. Come nella nascita del teatro l'uomo, nella sua furente confessione d'umana sete di divino, credeva attraverso le rappresentazioni sacre di appropriarsi di una parte della divinità, ora lo spettatore deve appropriarsi avidamente di umanità e l'attore dev'essere più umano degli umani e non un divino declamatore di storie. La compagnia "DionisoinDemetra" è stata fondata da Greta Agresti, Annalisa Lori, Sara Fallani e Carlo Lei. Fonte: Maria Tomao Ufficio stampa Compagnia DionisoinDemetra
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Maria Cuono
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