FOG THEATRE è un happening teatrale in quattro diversi appuntamenti del Teatro Stabile di Verona, realizzata insieme a TEATRIA srl che dal 2004 si occupa di produzione e distribuzione degli spettacoli teatrali di Natalino Balasso.
Il Teatro Stabile di Verona continua quindi il viaggio con Natalino Balasso con questa nuova avventura in quattro diversi appuntamenti del venerdì al Teatro Alcione 13 novembre, 20 novembre, 27 novembre, 4 dicembre alle ore 21. Un importante evento per celebrare i vent’anni dall’apertura del Teatro Alcione, prima e storica sede del Teatro Stabile di Verona.
Sul palco del Teatro Alcione insieme a Natalino Balasso gli attori da lui diretti: Liyu Jin, Marta Meneghetti, Nicolò Todeschini, Andrea Pennacchi. Ci saranno ospiti musicali tra i quali la cantautrice veronese Veronica Marchi. Verranno anche proiettati video comici e corti di animazione scritti da Natalino Balasso e interpretati dalla Compagnia.
Per informazioni e prevendita dal 27 ottobre abbonamenti al Teatro Alcione Via Verdi 20 telefono 045 8400848, Teatro Nuovo di Verona Piazza Viviani 10 telefono 045 8006100, Box Office Via Pallone 12/a 045 8011154. I biglietti per le singole puntate si possono acquistare anche nelle filiali Unicredit e punti collegati.
Abbonamento a 4 serate: 50 euro intero e 45 euro ridotto
Biglietti : 15 euro intero e 12 euro ridotto
Ridotto per abbonati Cineforum Alcione, Il Grande Teatro, Divertiamoci a Teatro, Allievi scuola del Teatro Stabile di Verona, Amici del Teatro, Associazione Idem, soci Fnac
FOG THEATRE
Una luce divertente che squarcia la nebbia della noia delle "stagioni di prozac"
"Fog Theatre è uno spettacolo con 5 attori, una cantante, momenti recitati e cantati dal vivo e momenti registrati in video. I vari momenti di cui è composto Fog Theatre, spettacolo mutevole e mutante, partono dal ricordo.
1 Uno squarcio nel velo di dimenticanza che circonda ognuno di noi mette i personaggi dello spettacolo a tu per tu coi propri ricordi d'infanzia.
2 Poi c'è il teatro, quello dei classici, nel quale irrompe la realtà coi suoi prosaici quesiti.
3 Poi c'è l'indagine nel privato e nel collettivo, insomma quello che una volta si chiamava "la società", con alcuni sketch registrati in studio e proposti attraverso una proiezione durante lo spettacolo.
4 Il momento della parola è affidato a letture di testi considerati "ai margini", ma anche ad autori e interpreti della canzone, tutti molto interessanti e particolari come Veronica Marchi o Patrizia Laquidara.
5 Poi ci sono i monologhi, quelli di Balasso, certo, ma anche degli ottimi attori della compagnia: Marta Meneghetti, Liyu Jin, Andrea Pennacchi e il veronese Nicolò Todeschini.
Questi i contenuti. Nella forma, possiamo solo dire che Fog Theatre è uno spettacolo comico, durante il quale pubblico può ridere molto, ma il tentativo è quello di non essere banali o scontati. Ci si rivolge quindi a un pubblico curioso e intelligente.
Fog Theatre immagina il mondo fuori, fuori dal teatro, come una civiltà immersa nella nebbia. Un po' come succede in Fog, il film di Carpenter, c'è qualcosa che si muove nella nebbia e l'unico motivo per cui non ce ne preoccupiamo è che non si vede. L'Alcione come una bestia mitologica tenterà di squarciare la nebbia in questi venerdi di novembre, se non altro per vedere un po' di sole, per sentirsi vivi. Perché è questo che ha sempre differenziato il teatro dalle altre forme d'arte: bisogna essere lì fisicamente, essere vivi, sia sul palco che in sala.
Balasso ha radunato a Verona un gruppo di attori coi quali ha messo in piedi 4 spettacoli, tutti diversi, per divertire il popolo nelle serate di venerdi, dal 13 novembre al 4 dicembre. Ci saranno brani dal vivo recitati divertendosi e sketch in video, facendo anche il verso al cinema d'animazione. Ci sarà qualche buona canzone, ci sarà cura per le parole.
Fog Theatre si presenta come una cosa dai confini ancora indefiniti, per via della nebbia che ci sta intorno, ma per chi ha ancora curiosità, per chi non si accontenta delle stagioni di prozac dei teatroni o delle tiritere della ballavisione, Fog Theatre potrebbe essere una bella sorpresa. Perché per fare del buon teatro non bastano dei buoni attori, ci vuole anche un buon pubblico.
Dalla nebbia tra le luci del palcoscenico affioreranno i ricordi sotto forma di parole, di canzoni e di immagini e questi ricordi diventeranno storie, drammi, commedie, insomma tutto ciò che il teatro sa fare per emozionare e divertire il popolo". Natalino Balasso