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Il Giardino dei ciliegi di Cechov arriva al Teatro Stabile di Bolzano.
Il Giardino dei ciliegi di Cechov arriva al Teatro Stabile di Bolzano.

Corpo e poesia: basta l’essenziale nella nuova versione del “Giardino dei ciliegi” di Anton Cechov diretta da Paolo Magelli che verrà presentata in prima regionale al Teatro Comunale di Bolzano da giovedì 9 a domenica 12 febbraio (ore 20.30; domenica ore 16.00) nell’ambito della stagione “La Grande Prosa” dello Stabile. Un’enorme tenuta che sta per essere venduta all’asta, un frutteto che una volta all’anno, nel mese di maggio, si copre di fiori bianchi e diventa giardino, simbolo di rimpianti, speranze e sogni. Ogni anno il ciclo delle stagioni si compie e ogni anno il giardino ritorna giovane, ricomincia la sua vita. A contemplare questo miracolo per l’ultima volta, riuniti nella grande casa dell’infanzia, i personaggi del “Giardino dei ciliegi” non possono che scorgere ognuno nell’altro i segni del tempo che passa, il miracolo che su di loro non si compie, l’approssimarsi di una resa dei conti col proprio destino. L’ultima e la più lirica opera di Cechov rivivrà nella lettura di un regista cosmopolita come Paolo Magelli, tra i più originali, riconosciuti e premiati in Europa, che si avvale dell’interpretazione corale delle compagnie del Teatro Stabile di Prato e della Sardegna.
“Sono mille i modi di affrontare Il Giardino dei ciliegi e cento volte di più i modi di parlarne. Eppure la voglia di realizzare questo testo non cessa mai. Risboccia dentro l'anima. È la terza volta che lo metto in scena e mi pare di non averlo mai fatto” spiega Magelli, che colloca i suoi personaggi in uno spazio nudo, senza quinte: gli unici oggetti ammessi nella spettacolare scenografia di Lorenzo Banci, sono delle corde che si alzano mano a mano che la trama si infittisce, creando ostacoli allo sguardo dello spettatore, spezzando il vorticoso dinamismo degli attori, continuamente in movimento. Le geometrie che disegnano tutti gli incontri dei personaggi, descrivono senza pietà una serie di crudeli, ridicoli fallimenti. Dov'è l'amore? Perché si vive? E la bellezza non è forse solo nei ricordi? Sono le domande assillanti che ci pone Cechov e che lo spettacolo mette in luce in una sorta di ritornello minimalista e ossessionante. Una cifra stilistica che riconduce alle esperienze a Wuppertal, città di Pina Bausch dove nacque il secondo “Giardino dei ciliegi” di Magelli e che conosce radici profonde e lontane nelle forme espressive del Nord Europa, basti citare Nekrosius. Con un tocco inedito: una scena in cui Ljuba (Valentina Banci) costretta a lasciare il suo vecchio mondo, si spoglia nuda innanzi al nuovo padrone Lopachin (Luigi Tontoranelli) e inizia a percuoterlo, scontro crudele tra vecchio e nuovo mondo. “Niente cappellini e raffinatezze – continua Magelli – ma un Cechov tragico e irriverente che si scaglia contro la distruzione della bellezza” per un’interpretazione moderna di questo grande classico. Un giardino con alberi che non danno più frutti diventa così lo specchio di un’odierna realtà, in bilico fra un passato meraviglioso e un futuro senza speranze.
Magnificamente orchestrate, le due compagnie composte da Valentina Banci, Francesco Borchi, Valeria Cocco, Daniel Dwerryhouse, Corrado Giannetti, Elisa Cecilia Langone, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni, Paolo Meloni, Silvia Piovan, Luigi Tontoranelli, Sara Zanobbio, danno vita a uno degli spettacolo più interessanti di questa stagione, anche grazie al disegno luci di Roberto Innocenti, ai costumi di Leo Kulas e alle musiche di Arturo Annecchino.

 

Lo spettacolo vincitore, del concorso di KLP è il Giardino dei ciliegi, con ben 1715.  Oltre a figurare nell'albo d'oro del Last Seen insieme ai vincitori delle passate edizioni, sarà evidenziato per un mese intero, attraverso un banner creato per l'occasione, su tutte le pagine di Klp. 

 


I biglietti per lo spettacolo, acquistabili anche telefonicamente con carta di credito (0471 053800), o via internet (http://www.vipticket.it), sono in vendita presso la Cassa del Teatro Comunale secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 10.00-13.00 e dalle 15.00-19.00; sabato dalle 10.00 alle 13.00 e un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione; oppure presso la Cassa del Teatro Cristallo (0471 067822), aperta dal martedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Il giovedì anche dalle 10.00 alle 12.00. www.teatro-bolzano.it

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Inserita il 08 - 02 - 12
Roberto Rinaldi
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