Parte la rassegna "Donne e Scienza"
II° edizione del progetto "Teatro e Scienza"
11 ottobre - 29 novembre
“Teatro e Scienza” è una contaminazione di culture, linguaggi e professioni, la matematica si fonde con la letteratura, la scienza con il teatro. Ma c'è da chiedersi: possono questi mondi tanto remoti gli uni da altri mescolarsi per creare un progetto comune? Da alcuni anni sì. Grazie a una professoressa di matematica, Maria Rosa Menzio, che forse stanca che la matematica sembrasse a tutti così ostica, si è votata alla drammaturga teatrale perseguendo il sogno di rendere “umana” la scienza.
Un progetto ardito, iniziato un paio di anni fa con la volontà di diffondere la scienza attraverso linguaggi più vicini a tutti: la musica, il canto e il teatro appunto.
Maria Rosa Menzio è laureata in Matematica, per anni ha lavorato all’Università di Torino e durante, la sua attività accademica ha scoperto il teorema di Menzio-Tulczjew.
In seguito, prima di diventare regista e autrice teatrale, si è perfezionata in Filosofia della Scienza e da due anni organizza “Teatro e Scienza”.
Nel progetto “Teatro e Scienza” vi è quindi l'urgenza alla mescolanza di codici comunicativi, che lo scorso anno, con la rassegna “Classica e Scienza”, si è espressa mettendo in scena strumenti musicali e formule matematiche e quest’anno, con “Donne e Scienza”, porterà verso la danza e i video.
La locandina di “Donna e Scienza” mostra un volto di donna che è lo studio di un frattale argomento ben noto ai matematici, insieme a un gruppo di attori e attrici minori che formano un reticolo, altro “oggetto” matematico.
La rassegna di quest’anno vuole far assumere sempre più una connotazione “scientifica” al progetto “Teatro e Scienza” e alle rassegne che di anno in anno ne indagano i differenti aspetti, tenendo presente l’argomento della Rassegna: scienziate spesso dimenticate, sulle cui opere si tenterà di fare luce.
Il progetto ripartirà sabato 11 ottobre alle 21 al Teatro “Le Glicini” di Pino T.se, in un’iniziativa che affianca danza a poesia, musica a formule matematiche, video a vite di scienziate.
I video saranno spezzoni di filmati, oppure riprese degli spettacoli stessi, a quali si affiancherà la danza come momento ludico e dionisiaco dopo l’interesse più astratto ed apollineo della scienza.
La rassegna, che si concluderà il 29 novembre, avrà come tema la vita di donne legate alla scienza, mogli e figlie di scienziati o scienziate loro stesse: sei spettacoli che si svolgeranno tra i comuni di Pino Torinese, Moriondo, Pecetto, Chieri e Castelnuovo Don Bosco.
Al centro della rappresentazione scenica saranno quindi donne scienziate, provenienti dalla leggenda, come l'astrologa sumera Enheduanna, la filosofa Teano, l'egiziana Ipazia, ma anche personaggi più moderni, come la religiosa messicana Juana de Luz, la matematica Maria Gaetana Agnesi, la chimica Marie Curie, l'informatica Grace Hopper, la botanica Maria Sibilla Merian, la fisica Lise Meitner, raccontate attraverso il teatro, la musica, la danza e la video installazione, cercando un legame artistico e cognitivo fra le diverse biografie.
Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21 (tranne quello di domenica 9 novembre che sarà alle 15,30) con ingresso gratuito, previa prenotazione per quello al Planeterio di Pino T.se (011-811.72.68).
Si comincia con le STELLE RITROVATE, (11 ottobre a Pino Torinese al Teatro Le Glicini) uno spettacolo della regia di Maria Rosa Menzio composto da otto corti teatrali in alternanza fra teatro scienza, cinema e danza.
Ripercorre la vita della filosofa egiziana Ipazia il secondo spettacolo SENZA FINE (18 ottobre al Planetario di Pino Torinese), tratto dal testo di Maria Rosa Menzio Spazio, tempo, numeri e stelle, edito da Bollati e Borlinghiri nel 2005 e ora messo in scena da Michele di Mauro e interpretato da Lucilla Giagnoni.
Il 25 ottobre (Moriondo Chiesa Parrocchiale) sarà la volta dell'iperbolica vicenda della matematica settecentesca Maria Gaetana Agnesi al centro de LA STREGA testo di Maria Rosa Pantè, vincitore del Premio Nazionale città di Trieste e regia di Mauro Ginestrone.
La Parrocchia di Pecetto il 9 novembre si colorerà di atmosfere latine con lo spettacolo di Fiorenza Audenino JUANA DE LUZ, sulla vita della religiosa messicana che nel '600 fu matematica astronoma e fisica; invece alla Conceria di Chieri la compagnia Ursa Maior proporrà il 15 novembre l'allestimento dello spettacolo MARIE CURIE, testo di Luisa Crismani e Simona Cerrato, regia di Irene Ross.
Per le serate finali del festival un doppio appuntamento: la compagnia Figure capovolte il 22 novembre alla Conceria di Chieri e il 29 novembre al salone di Castelnuovo Don Bosco proporrà ESTRANEA, una recitazione sui frattali scritta da Lilli Fragneto con la regia di Francesca Albanese.
Inserita il 01 - 10 - 08
Fonte: Debora Pasero
|