La bottega dei Magatej - mostra marionette storiche
Tre secoli di storia della Carlo Colla e Figli fra arte e artigianato
Mostra dal 29 gennaio al 21 marzo 2010
Foyer del Piccolo Teatro Strehler
largo Greppi – Milano
ingresso libero per il pubblico del Teatro Strehler (accesso possibile un’ora prima dell’inizio degli spettacoli)
“Magatej” è il termine popolare con cui i milanesi definivano le marionette, una parola del dialetto che in pochi conoscono, quasi dimenticata. Tuttavia “andèm a vedè i magatej” significava andare al Teatro Gerolamo a uno spettacolo di marionette.
Questo stretto rapporto fra la città e le sue tradizioni è il tema della prima sezione della mostra nella quale sono ricostruite scene di vita cittadina: la Milano di Carlo Porta, un tipico scorcio quotidiano riproposto con marionette nuove, un quadro dello spettacolo Il vescovo Ambrogio di Milano, allestito invece con marionette antiche.
La seconda parte dell’esposizione affronta il tema del raffronto, o meglio della continuità, fra il lavoro artigianale del passato e quello di oggi, che la Compagnia Carlo Colla persegue da sempre con scrupoloso rigore.
A sintetizzare il senso di questa sezione e forse dell’intera mostra, sostenuta e voluta dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia (Assessorato alla Cultura), è stato posto proprio al centro dello spazio espositivo un “quadro” che raccoglie insieme i “quattro Gerolami” che hanno in qualche modo scandito il passare del tempo: il primo, del ‘700, apparteneva alla Compagnia Fiando, il secondo risale alla prima metà dell’Ottocento, quando la Compagnia svolgeva attività itinerante, il terzo fa capo agli anni dell’insediamento dei Colla al Teatro Gerolamo, nel 1906, l’ultimo è del 2007, creato per il Macbeth che ha debuttato a Chicago e che si vedrà per la prima volta a Milano e in Italia nel prossimo giugno.
In estrema sintesi, la tradizione non è altro che un’innovazione ben riuscita: ecco la “massima” che meglio si addice alla Compagnia Carlo Colla e Figli.
In mostra circa 250 pezzi fra marionette, costumi, scene, attrezzeria e documenti scelti fra le migliaia del repertorio della Carlo Colla e Figli a testimoniare la grandissima abilità artigianale del passato e il desiderio dell’oggi di raggiungere capacità uguali.
Fonte: ufficio stampa Rossella Tansini