"La Pozzanghera" di Pietro Iadeluca non è solo un libro composto da 38 racconti ma è lo specchio in cui l'autore vede riflessa la sua immagine distorta dagli attuali disagi sociali. Pietro ha lavorato, scritto, cantato, sofferto e vissuto in una civiltà che avrebbe dovuto essere sinonimo di arte, religione, filosofia, e tutto ciò che qualifica l’uomo come tale. Eppure nel dubbio che sia il Caso a scegliere tutto, Iadeluca ha fatto dell'arte la cornice ideale della propria esistenza, ed esprime la sua passione per la musica e la vita nelle pagine dell'ultimo suo libro edito dalla casa Editrice Il Filo che è stato presentato ultimamente a Campo de' Fiori e che ha riscosso critiche positive e consensi nella Capitale.
Note Biografiche
Pietro Iadeluca è nato a Roma il 28 agosto del 1935. Si è diplomato nel 1952 presso il “Conservatorio di Musica di Santa Cecilia” in Roma. Nel 1953 ha conseguito la licenza liceale presso il Liceo Classico “Tasso”, poi ha proseguito gli studi universitari in Giurisprudenza, occupandosi contemporaneamente di entomologia e di ittiologia tropicale. Ha al suo attivo innumerevoli pubblicazioni: saggi critici (24 preludes di C. Debussy, A che serve la musica?), romanzi (Don Arrigo e il suo Armento, Cuscino di stelle), raccolte di racconti (Nella gola del mostro) e poesie (Gazzella d’amore, Città triste – 200 giorni con la sveglia in testa). Nel campo discografico abbondante è la produzione, anche come compositore, per pianoforte e altri strumenti.
http://www.ilfiloonline.it/autori/2007/iadeluca.asp
In copertina:
Caravaggio, Narciso.
Inserita il 03 - 10 - 07
Fonte: Tania Croce
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