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Stefano Masciarelli nel vecchio avaro Euclione a Paestum
Stefano Masciarelli nel vecchio avaro Euclione a Paestum
E' proprio il mattatore Stefano Masciarelli nei panni del vecchio avaro Euclione ad esibirsi questa sera nel teatro dei templi.
Tra dieta e impegni tv l’attore fantastica di fermarsi a Paestum fino al 15 per duettare con Simone Di Pasquale

Classici del Teatro al Teatro dei Templi per il secondo appuntamento con il Paestum Festival, la kermesse di spettacoli in svolgimento fino al 23 agosto nell’Area Archeologica del Grande Attrattore. Dopo lì apertura all’insegna del “Novecento Napoletano”, questa sera, andrà in scena la “Aulularia” ovvero «La commedia della pentola» di Plauto, massima espressione della commedia popolaresca, in cui si mescolano armoniosamente le tecniche dell'inganno, dell’ambiguità e del doppio senso. Elementi determinanti ed egregiamente amplificati dalla forza comica del protagonista, l’attore e doppiatore romano Stefano Masciarelli che, in questa rilettura del regista Walter Manfrè, riesce a donare particolare vivacità interpretativa all’opera plautina fino all’acme del lieto fine.

Il testo racconta la storia del vecchio avaro Euclione che, scoperta una pentola piena d'oro rinvenuta nel giardino di casa, ostenta un'assoluta povertà, ossessionato dal timore che qualcuno gliela possa sottrarre.
Il suo vicino, il vecchio scapolo Megadoro, si offre di sposarne, senza dote, la figlia Frigia: Euclione accetta con entusiasmo, ma non sa che la ragazza, violentata durante le passate feste di Cerere dal nipote di Megadoro, Liconide, sta per partorire. Nel frattempo Strobilo, servo di Liconide, riesce ad impossessarsi della pentola: solo quando al disperato Euclione verrà restituita, egli acconsentirà alle nozze tra il giovane Liconide e la figlia, e l'oro servirà da dote a Fedra per il matrimonio giusto e riparatore.
I motivi della commedia rinviano tutti alle allucinazioni del vecchio avaro, che vede in ogni cosa, animale o persona esseri mostruosi e tentacolari miranti a sottrargli il tesoro. Per spiegare il taglio prescelto, il regista ricorre al pensiero del poeta e Maestro del cinema italiano Pier Paolo Pasolini che definiva il teatro di Plauto “sanguignamente plebeo, capace di dare luogo ad uno scambio intenso, ammiccante e dialogante, fra testo e pubblico”. “Illuminante – afferma Manfrè - ci è sembrata questa intuizione e spesso ad essa ci siamo rifatti nei nostri pochi allestimenti di commedie latine”.
«Plauto è un autore che amo molto, perché posso gestirmelo come voglio – racconta Stefano Masciarelli che già in passato si è cimentato con le opere dell’antico commediografo latino - a parte che i suoi testi sono sempre molto divertenti ed attuali, ti danno una possibilità entusiasmante di riuscire a cucirti un po’ addosso i personaggi». Una circostanza più che favorevole per l'esuberante artista che, reduce da tre anni di trionfante tournée in Palazzetti e Teatri con "La Febbre del Sabato Sera", confessa di essere stato completamente rapito dal musical e, alla notizia che a Paestum giungerà dopo qualche giorno il suo amico Simone Di Pasquale, dice «quasi quasi mi trattengo qui fino al 15 per fare due salti nell’Area Archeologica con il campione di ballo». Se non riusciranno ad incrociarsi sulla via dell’antica Poseidonia, i due si ritroveranno a settembre in teatro con il nuovo musical Hairspray... grasso è bello dove Masciarelli vestirà i panni rigorosamente femminili della triste "cicciona" che riconquista sorriso e fiducia in sé stessa proprio grazie al ballo. La dieta resta un simpatico tormentone per l’artista romano che, oltre a continuare ad essere impegnato su più fronti, dal doppiaggio al cinema alla fiction tv, confessa un altro amore artistico: «Ho creato dieci anni fa la big band “Auanaganazzaganazzaboys & Girl” dal genere comico musicale frizzante con cui vado in giro per l’Italia a fare spettacoli: oltre ad un repertorio nazionale ed internazionale riarrangiato, proponiamo alcune mie canzoni ispirati a concetti di vita quotidiana. Tra queste, due sono sulla dieta».

Accanto al mattatore romano, in scena Rosario Coppolino (Servo di Liconide), Mela Battaglia (Stafila), Giovanni Ribò (Megadoro), Enzo Casertano (Eunomia, Pitodico), Fabrizio Vona (Liconide), Teresa Timpano (Genio di Famiglia, Antrace), Paolo Pollio (Congrione), Enok Marrella (Strobilo), Daniela Ialicicco (Frigia).

Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30. Il costo del singolo biglietto è di 17 euro per la platea numerata e 12 euro per la gradinata.

Per informazioni: Fondazione Paestum Festival, segreteria organizzativa 320 3354908; Botteghino dell’Arena dell’Area Archeologica (orari di apertura 18-22 infoline 0828 723527); Prevendite tutti gli spettacoli: Circuito Etes (www.etes.it), Bar Basilica Café di Paestum.

Fonte: JaG communication
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Inserita il 08 - 08 - 08
Fonte: Maria Cuono

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