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Un anno di teatro a L'Aquila e provincia
Un anno di teatro a L Aquila e provincia

Le stagioni teatrali non durano un anno. E, anche nei casi di maggiore durata, non coprono l'arco temporale che va da gennaio a dicembre. Per cui ci vogliono più cartelloni che si intrecciano per coprire un intero anno teatrale.
Durante i secoli, le rassegne e le stagioni teatrali hanno spesso cambiato durata e periodo di rappresentazione.
Certo a gennaio i cartelloni di Teatro Stabile d'Abruzzo, Teatro dei Marsi, etc erano già iniziati da qualche settimana, ma, fatta questa premessa, da critica teatrale, voglio provare a tirare un bilancio di ciò che i teatri di L'Aquila e provincia hanno proposto per il 2011.
Si può dire che l'anno sia iniziato in bellezza. Infatti il primo spettacolo che ricordo di aver visto, è stato anche il primo che ho apprezzato realmente (forse più di molti altri) ed è stato quello che ha segnato la "rinascita", in campo produttivo del TSA: "Scene da un matrimonio", regia di Alessandro D'Alatri, con Daniele Pecci e Federica Di Martino. Si è trattato una trasposizione teatrale dell'omonimo film di Ingmar Bergman del 1973, con un evidente adattamento ai tempi moderni e all'Italia fin dai nomi dei due protagonisti, i quali, da Marianne e Johan sono diventati Marianna a Giovanni. Lo spettacolo è stato bello, grazie sia ai due belli e bravi attori, ma anche alle scene di Matteo Soltanto, diretti dall'interessante Alessandro D'Alatri.
Una stagione teatrale che è iniziata insieme al nuovo anno, è stata quella del Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini, curata dall'Associazione Arti e Spettacolo, che ha portato qui a L'Aquila Marco Manchisi (nipote di Leo De Bernardinis) il quale ha raccontato l'anima di Totò, e lo spettacolo degli anni '30, attraverso una pièce significativamente intitolata "Il corpo di Totò".
Un accenno devo farlo anche allo spettacolo "L'avaro", di Molière, per la regia di Stefano Angelucci Marino ed interpretato dallo stesso Marino insieme a Tommaso Bernabeo e Rosella Gesini che, arrivato in tourneé presso il Teatro Zeta, ha proposto un avaro abruzzese, con tanto di burattini e persino una scena parodico-sexy a luci rosse (che sinceramente io non ho trovato molto legata allo spettacolo, sebbene dir per se era interessante).
Nello stesso teatro, la sperimentazione ha portato la produzione ad organizzare la pièce "Drag queen live show. La vera storia di Elizabeth", con una misteriosa quanto sensualissima drag che nella vita reale ha vinto anche dei premi.
Nel panorama delle rappresentazioni non poteva mancare LA rappresentazione teatrale per eccellenza, quella che da circa 400 anni manda in visibilio il pubblico più romantico, ossia la storia di Romeo e Giulietta, la pièce che ha visto riallestimenti continui, riscritture e adattamenti. Proprio un riadattamento è quello che l'ATAM ha voluto per il cartellone del TSA (con cui collabora all'organizzazione della stagione teatrale aquilana), portando a L'Aquila "Romeo e Giulietta - Nati sotto contraria stella", regia di Leo Muscato. La storia d'amore più tragica e tradizionale di tutti i tempi è diventata di una comicità devastante, tant’è che gli attori hanno esordito informando il pubblico che è loro usanza massacrare storie! Infatti, secondo questa nuova versione, ad interpretarla era una compagnia di 6 guitti, accompagnati da un musicista contemporaneo. Il ruolo di Giulietta (una ragazzina quattordicenne) era di Ruggero Dondi (un uomo di mezza età che faceva il languido, vestito con un tutù bianco e con un ombrellino fucsia!) e quello della madre di lei era di Ernesto Mahieux (il celeberrimo attore napoletano dalla statura piuttosto esigua)! La scenografia, infine, era costituita, come nella migliore tradizione degli antichi guitti di giro, da un lenzuolo appeso come fosse il bucato che deve asciugarsi e la luna (della famosa scena del balcone) era un palloncino appeso ad un bastone!
Per la stagione TSA, poi, è arrivato in tourneé a L'Aquila "Letture napoletane" di Toni Servillo.
Mi sento in dovere di ricordare la pièce "Ladro di razza", presso il Ridotto del Teatro Comunale di L'Aquila (TSA). E' stato uno degli spettacoli più belli a cui io abbia assistito. Ma d'altronde non poteva che essere così! Innanzitutto bisogna dire che è stato scritto da Gianni Clementi, un drammaturgo contemporaneo dei migliori. Poi c'è da aggiungere che la regia era affidata a Stefano Reali, celebre direttore di fiction tv. Infine c'è da sottolineare che il cast era composto da Rodolfo Laganà, celeberrimo ed apprezzato attore, Francesco Pannofino, generalmente noto come doppiatore, ma che ha mostrato delle eccezionali doti da attore, e Francesca Reggiani. Devo dire che quest'ultima mi ha stupito. Infatti lei è nota sopratutto come attrice comica, caricaturista e parodista di personaggi tv ed invece in questo spettacolo ha mostrato doti drammatiche invidiabili!
Cesar Brie ormai è di casa in terra aquilana, grazie alle collaborazioni con l'Associazione Arti e Spettacolo. Verso la metà di febbraio, presso il Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini, ha interpretato lo spettacolo "Il mare in tasca", scritto da egli stesso. Poi è tornato in estate per tenere un seminario e per fare, all'interno della rassegna teatrale "Strade d'estate", una prova aperta del suo nuovo monologo "120 chili di jazz". il racconto esilarante di un ragazzo piuttosto corpulento che fa di tutto per entrare alla festa della sua innamorata, ma che poi, dopo averla conquistata, desiste perchè lei gli chiede di dimagrire!
Al Teatro dei Marsi di Avezzano, gestito dalla cooperativa Teatro Lanciavicchio insieme all'ATAM, va il merito di aver portato sulla scena aquilana artisti del calibro di Ulderico Pesce, con il suo "Asso di Monnezza", ma sopratutto il grande Paolo Rossi e la sua comicità tra satira e ingenuità, con lo spettacolo "Mistero buffo di dario Fo (P.S.: nell'umile versione pop)". Del "Mistero Buffo" di Dario Fo, in realtà c'era ben poco; piuttosto si trattava di tecniche del "mistero buffo", attualizzate alla riflessione religiosa oppure ai fatti dell'era contemporanea.
A fine febbraio, nella stagione aquilana del TSA, c'è stato lo spettacolo di Anna Mazzamauro, "Comunque Nannarella": un recital cabarettistico, più che una pièce. Ma d'altronde lei viene da lì. Come non ricordare la macchiettistica - e anche un po' antipatica - Signorina Silvani dei film di Fantozzi! La Mazzamauro ha anche cantato canzoni degli anni '30 ed ha fantasticato di essere Anna Magnani, ma la Silvani resta il ruolo più adatto a lei! E dopo un'ora di spettacolo non ha concesso bis.
Dopo che Enrico Messina presso il Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini, era tornato per replicare il monologo "Orlando - furiosamente solo rotolando" (che già aveva proposto nel febbraio 2009 presso il Teatro Sant'Agostino di L'Aquila, che adesso non è più agibile), la cooperativa Teatro Lanciavicchio vi ha allestito "Cenerentola e lo specchio", di e con (tra gli altri) Stefania Evandro.
Qualche giorno dopo, la Evandro, dopo aver recitato anche in “Così è (se vi pare)", per la stagione TSA a L’Aquila, si è fatta ammirare ad Avezzano, Teatro dei Marsi, nello spettacolo "L'avventura di un povero cristiano", di Ignazio Silone, per la regia di Antonio Silvagni, opera dedicata all'immortale figura del papa eremita Pietro Angeliero da Morrone, divenuto papa nel 1294 col nome di Celestino V.
Spaziando dall'adattamento di film romantici, al riadattamento di opere teatrali romantiche, al teatro sperimentale, al mistero buffo, al comico con “Italian beauty. Viaggio in un Paese di mostri”, di e con Leonardo Manera e il musical in abito talare “Nunsense… le amiche di Maria”, entrambi a L’Aquila per la stagione TSA... non poteva mancare il ritrovamento di un antico testo giullaresco aquilano: "Ore plangamu de lu Siniore", una passione giullaresca dal codice di Celestino V. Il suo debutto, ovviamente, è stato fatto qualche giorno prima di Pasqua, ... e poi è stato replicato ad agosto, prima a Bominaco, e poi di nuovo a L'Aquila, in occasione della Perdonanza Celestiniana. La ricostruzione musicale e drammaturgica si deve e Francesco Zimei, l'esecuzione all'ensemble Hora Decima specializzata in musiche medievali; i costumi, invece sono stati realizzati dal critico d'arte Giovanna Di Matteo che si è ispirata agli affreschi dell'epoca presenti nella chiesa di Bominaco.
L'ultimo spettacolo ufficiale delle stagioni teatrali è stato quello del TSA a L'Aquila, a metà maggio: "Shakespea Re di Napoli", di Ruggero Cappuccio, con Lello Arena e Claudio Di Palma. La storia raccontata era interessante, la scenografia e la regia anche. Gli attori eccezionali, ognuno nel suo genere. Lello Arena è pur sempre un grandissimo attore comico, ma ho trovato che il suo accostamento a Claudio Di Palma, anche lui notevolissimo attore, sia stato un po' troppo azzardato. Sono troppo diversi e propongono un tipo di recitazione che in entrambi i casi è validissima, ma che messi assieme sembrano assurdi ed incomunicanti, proponendo allo spettatore uno sforzo di adattamento agli attori come fosse un partita a ping-pong.
Effettivamente il periodo primaverile per il teatro aquilano è stato duro. C'è stato pure chi (non faccio nomi) ha pensato (forte di non so quale raccomandazione o copertura) di far lavorare gratis ed umiliare qualche esperto teatrale - addetto stampa di buona volontà! Mi meraviglio che nessuno (Finanza, Ispettorato provinciale per il lavoro, ...) abbia pensato di fare dei controlli. In questo modo il teatro (arte, divertimento, passatempo, lavoro) si distrugge. Tanto più in una città che già ha dei problemi per conto suo. Un po' distruttivo per il teatro e per la salute, come quell'amianto che ancora giace in alcuni tetti aquilani! Ma diamo tempo al tempo..,. e tutti i nodi verranno al pettine! D'altronde, se hanno pensato di "schiavizzare" qualcuno è perchè non sanno neanche da quale parte siano lo STUDIO, il LAVORO, il DIVERTIMENTO e l'ARTE teatrale!
I grandi artisti si riconoscono sempre dall'umiltà e dal riconoscimento del lavoro altrui.
Molto del successo attuale del teatro deriva dallo studio della storia del teatro e dello spettacolo, con le relative problematiche.
Non voglio qui raccontare lo studio che c'è stato dietro la stesura della II mia tesi di laurea magistrale, conseguita ad aprile, che seppur si tratti di un evento personale ha un valore più ampio; infatti, nelle oltre 700 pagine ricostruisco il teatro dall'800 fino ai giorni nostri, da un punto di vista molto speciale: ho analizzato 45 opere teatrali e un'opera lirica che hanno come protagonista il drammaturgo Carlo Goldoni! La ricerca per la sua scrittura ha coinvolto vari artisti e teatri d'Italia. Il relatore è stato il celebre Ferdinando Taviani, da circa 30 anni professore di ruolo presso l'Ateneo aquilano.
Tra gli eventi che vanno invece ricordati, c'è la pubblicazione del saggio di Carla Arduini, "Teatro sinistro. Storia del Grand Guignol in Italia", edito da Bulzoni, Roma, ma presentato ufficialmente a L'Aquila, e che spiega cos'è questo genere teatrale (nato in Francia un secolo fa) che da noi non ha mai preso ufficialmente piede, se non per qualche anno.
A maggio il Teatro Stabile d’Innovazione l’Uovo ha organizzato un laboratorio di scrittura teatrale, mentre i suoi immancabili corsi di recitazione avevano trovato fine nei saggi finali.
A maggio, è stato replicato lo spettacolo di teatro sperimentale “Cheng e gli altri”, di Carla Arduini, regia di Fabrizio Pompei del Teatro Alchemico, con Umberto Caraccia, Federica Scappa, Aldo Spahiu e Daniele Micheli. Poi Umberto Caraccia e Teatro Alchemico hanno proposto, a L’Aquila, il laboratorio teatrale “Spazi scenici d’asfalto”, basato sulle tecniche del teatro di strada.
Alla fine del mese, nel'ambito della fiera "Volta la carta", dedicata al mondo dell'editoria, Paola Cialfi ha curato la regia dello spetatcolo "Le donne, il potere, la morte...", cioè un viaggio nei testi (emusiche) di Fabrizio De André.
Giugno, a L'Aquila, è iniziato con la presentazione del "Pocket theatre", da parte dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese. Si tratta di un cosidetto "teatro storico mobile", infatti è in legno, largo 8 metri x 5 di profondità x 5 e mezzo di altezza, con boccascena di 5,30 di larghezza x 3,60 di altezza. Ha palcoscenico, arcoscenio e scatola scenica. Sono, quindi, dimensioni che ne permettono la collocazione si all'interno dei teatri che in luoghi all'aperto.
Poi c'è stato il laboratorio teatrale "Gener-Azioni" organizzato dal TSA, in collaborazione con Ai.Bi, a Casa Onna, nel paese di Onna, tenuto da Giulio Votta e Patrizia Bellezza.
Poi, dopo la presentazione pubblica di un teatro di cui, a tutt'oggi, ancora non vedo l'apertura (d'altronde le leggende intorno alla sua costruzione sono inquietanti e i proprietari sono gli stessi che schiavizzano i dipendenti, di cui parlavo poco più sopra), sono ufficialmente partiti gli spettacoli estivi.
L'estate è stata esplosiva!
Verso la fine di giugno, Teatro Alchemico, giovane realtà aquilana di teatro sperimentale, ha presentato lo spettacolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, regia del misterioso Pedro Tochio e interpretata da Federica Scappa e Umberto Caraccia. Si tratta di uno spettacolo drammatico che prende di mira la tragica situazione dei bambini soldato.
L'associazione Arti e Spettacolo al Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini, con la sua rassegna "Strade d'estate", ha allestito 8 spettacoli tra luglio e agosto. Tra essi, oltre al già ricordato monologo comico di Cesar Brie "120 chili di jazz", c'era anche il recital "Dalla poesia di Fabrizio De André al terremoto", regia di Giancarlo Gentilucci, con Tiziana Irti. La stessa associazione, nel periodo maggio-luglio, ha curato l'organizzazione di vari seminari di specializzazione per attori, che andavano dal Vocal balance, con Marianna Brilla e Lisa Paglin, al canto armonico, con Antonello Colimberti, alla drammaturgia della voce, con Isabella Carloni, ad un laboratorio tenuto da Campo Teatrale, oltre al già ricordato seminario tenuto da Cesar Brie. Poi sono iniziati i laboratori per i più giovani: realizzazione di un video, burattini, propedeutica musicale e teatrale per bambini dai 6 anni in su, tenuti da Giancarlo Gentilucci, Federica Papi, Chiara Santucci e Tiziana Irti. "Canto, repertorio e arte scenica", ad agosto, era un workshop per cantanti tenuto da Marianna Brilla, Lisa Paglin e Giancarlo Gentilucci.
Il Teatro Stabile d'Abruzzo, con il suo "Progetto Abruzzo", si è indirizzato nelle provincie di Teramo e Pescara, ma non ha mancato di portare i suoi spettacoli anche nella provincia aquilana, replicando, ad agosto, lo spettacolo "Musineri", sulla tragedia di Marcinelle, regia di Claudio Di Scanno, con Susanna Costaglione, a Fontecchio.
Poi, il TSA ha collaborato (tramite la presenza di alcuni suoi attori)  alla mostra di pittura (durata da fine luglio a metà ottobre) "Condivisione di affetti": 23 opere pittoriche che la Galleria degli Uffizi di Firenze ha portato in mostra nell'antico borgo di Santo Stefano di Sessanio, paese legato al capoluogo toscano dal fatto di esser stato proprietà della famiglia Medici nel XVI secolo.
Ad Avezzano il Teatro dei Colori di Gabriele Ciaccia ha organizzato degli "Incontri di teatro per ragazzi".
Santo Stefano di Sessanio è stata la location di un suggestivo spettacolo chiamato "Notturno d'autore", ideato da Federico Fiorenza e composto da tanti monologhi quanti erano gli attori, i quali venivano ammirati dal pubblico che faceva un certo percorso condotti dalla Guida-Prologo, Simone Faloppa e dalle sue ancelle. Il cast dell'interessante evento era composto da Luigi Pisani ("Ettore" di Baricco), David Gallarello ("L'inquisitore" di Dovstoevskj), Federica Stefanelli ("Salomè" di Wilde), Antonia Renzella ("Non si sa come" di Pirandello), Ilaria Falini ("Clitennestra" di Yourcenaur) e Valerio Camelin ("Er fattaccio der vicolo der Moro" di Lerici), accompagnati dalla voce di Miriam Foresti e dalla chitarra di Augusto Marra.
L'agosto teatrale aquilano è stato davvero caldo. Forte anche della presenza, a fine mese, della festa cittadina più celebrata: la Perdonanza Celestiniana, giunta quest'anno alla sua 717sima edizione. Le feste medievali sono comuni in territorio aquilano; tra esse, c'è quella che si svolge a Palena, con corteo storico, musici e giocolieri. Oppure la Giostra cavalleresca che, a Sulmona, vede coinvolti anche i borghi più belli d'Italia e città d'Europa.
Ma andiamo con ordine. Infatti, prima di giungere a tale data, bisogna ricordate i vari spettacoli che l'associazione Artisti Aquilani ha realizzato nei comuni della provincia aquilana: "Pa.Ne", con Cecilia Cruciani e Sara Gagliarducci (dell'ass. Brucaliffo); "Merletti", con Giulio Votta, Simone Morosi e Cristiana Alfonsetti; "Circobus" e "Circobus Reunion", con Cecilia Cruciani, Sara Gagliarducci, Cristiana Alfonsetti, Giulio Votta, Simone Morosi, Theano Vavatziani e Monica Di Bernardo); "Circo Ricotta", con Cecilia Cruciani, Sara Gagliarducci, Monica Di Bernardo e Theano Vavatziani. Dai nomi degli spettacoli già si intuisce che si tratta di  teneri quanto comicissimi spettacoli clowneschi.
Una certa cura è stata messa nell’allestimento di “La truculenta storia di Barbablù”, allestimento scenico della celebre fiaba, realizzato dall’associazione Teatrabile di Eugenio Incarnati presso La Casa del Teatro di L’Aquila, con Roberto Mascioletti, Marcello Di Salvatore e Roberta Bucci.
La Perdonanza Celestiniana, che si festeggia il 28 e 29 agosto di ogni anno, è essenzialmente una festa con origine religiosa. Ciò non toglie che per fargli onore, vengano organizzati, cortei storici, concerti, rassegne di musica antica, rievocazioni storiche dell'associazione Uomini d'Arte città di L'Aquila, rassegne di film, convegni, aperitivi letterari e spettacoli teatrali, come la già ricordata "Ore plangamu de lu Siniore", presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio (chiesa con la Porta Santa oggetto dei festeggiamenti) a L'Aquila.
A settembre è arrivata una notizia architettonica: presso Piazza d’Armi, spazio sterrato un tempo di proprietà militare, sarà realizzato un nuovo teatro di proprietà comunale. Subito sono fioccate le polemiche da parte degli esperti di teatro che, contenti del nuovo spazio, si sono posti problemi di visuale e acustica rispetto al progetto approvato. A tutt'oggi i lavoro ancora non paiono cominciati.
Tra settembre e ottobre, è ripresa l'attività laboratoriale. Ad aprire le danza, come si suol dire, è stata l'associazione Arti e Spettacolo, che ha organizzato al Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini, corsi di teatro, danza, hip hop, break dance, danza del ventre, musica, per ragazzi e adulti. Tra gli insegnanti Tiziana Irti (teatro), Romina Masi (danza), Patrizia Bernardi (teatro), Cinzia Bonura (hip hop), Chiara Santucci (musica), Mattia Di Niro e Michela Melone (break dance).
A loro si deve anche un seminario sulla drammaturgia della voce tenuto da Isabella Carloni in ottobre.
A L'Aquila, presso il nuovo spazio teatrale chiamato La Casa del Teatro, agli inizi di ottobre si sono tenuti una serie di convegni e spettacoli intorno al tema della mafia, dal titolo "Antenne di memoria. Culture della resistenza e strumenti di sopravvivenza". All'evento sono intervenuti artisti del Teatro Proskenion, realtà calabrese da sempre contro la mafia e da anni legata alla città di L'Aquila da rapporti di collaborazione ed amicizia. Gli spettacoli proposti sono stati due: "Mafie, sud e resistenza", della compagnia dei Merli Bianchi in collaborazione con il Museo della 'ndrangheta e il Teatro Proskenion; "Sete" magnifico spettacolo di teatro sperimentale, interpretato da Giulio Votta e con la regia di Emilio Ajovalasit del Teatro Atlante di Palermo.
Il 10 ottobre è stata fatta l'attesa conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2011-2012 del Teatro Stabile d'Abruzzo a L'Aquila, nella quale il dirigente organizzativo Giorgi Iraggi ha ricordato la sempre maggiore richiesta teatrale dei cittadini aquilani. Mentre, invece, il Sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente, ha sollevato l’animo di molti, dicendo che la restaurazione del Teatro Comunale di L’Aquila, sarebbe iniziata a breve, per terminare, poi, nell’arco di tre anni. All'evento erano presenti Monica Guerritore e Giammarco Tognazzi, due degli attori che sono previsti in cartellone con i loro spettacoli.
Il 15 ottobre è iniziata anche la consueta rassegna di teatro amatoriale organizzata ogni anno da Franco Villani e legata al Premio Teatrale Nazionale "Serafino Aquilano", che attira compagnie da tutta Italia.
Negli stessi giorni è stato organizzato un workshop di Danza Orissi, seguito da una dimostrazione-spettacolo, presso La casa del Teatro, a cura di Cristiana Alfonsetti.
Più o meno nello stesso periodo sono iniziati i progetti teatrali delle associazioni culturali e società che aveva partecipato e vinto il bando del POR-FESR 2007-2013 emanato dalla Regione Abruzzo, settore Politiche culturali.
Presso la Casa del Teatro, l’associazione Teatrabile ha organizzato una serie di incontri dimostrativi sul teatro.
Alice Art Management srl di Federico Fiorenza in ottobre ha organizzato presso la Casa del Teatro di L’Aquila, un laboratorio (gratuito, in virtù di quel bando) per attori tenuto dal celebre Alvaro Piccardi, basato su "Sogno di una notte di mezz'estate" di Shakespeare. A cui faranno seguito altri progetti tra novembre e dicembre.
Tra le attività legate al bando POR-FESR c’è stato anche il finanziamento degli incontri, convegni e spettacoli che hanno accompagnato l’inaugurazione ufficiale dello spazio teatrale denominato “La Casa del Teatro”. Il luogo, voluto e gestito dagli artisti che compongono le due associazioni “Artisti Aquilani” e “Teatrabile”, in realtà funzionava già da alcuni mesi, a dimostrazione della richiesta di cultura e teatro in cui la città di L’Aquila vive. L’evento, dal titolo “Luoghi sicuri. Festival di apertura della Casa del Teatro”, è durato 4 giorni ed ha visto la partecipazione del Teatro Proskenion, convegni dei professori Ferdinando Taviani e Mirella Schino che si sentono un po’ genitori del nuovo spazio e dei suoi gestori, visto che nel nome il luogo richiama uno spazio esistito nel centro del capoluogo abruzzese fino al giorno del terremoto del 2009. Tra gli eventi che hanno composto la manifestazione c’è stata l’intitolazione della sala a Noemi Tiberio, giovane regista deceduta nel sisma e che nel vecchio spazio allestiva le sue opere; interventi, tra gli altri, di Fulvio Librandi (antropologo calabrese che si interessa di teatro), Sergio Bini-Bustric e l’architetto teatrale Luca Ruzza (legato all’Odin Teatret, così come gli altri organizzatori dell’evento), la compagnia dei Merli Bianchi e Marcello Gallucci. A tutto ciò va aggiunta la suggestiva scenografia realizzata da Fabio Butera nella piazza d’Arti, davanti il teatro, rappresentante un labirinto fatto con i sampietrini presi dal centro storico di L’Aquila e con al centro una marionetta ed un frammento di drammaturgia di uno spettacolo teatrale del Proskenion legato, per motivi di allestimento e di rievocazione di un sisma, a L’Aquila. Durante il festival è stato anche replicato lo spettacolo “Sete”, con Giulio Votta.
Il 31 ottobre, festa di Halloween, il teatro è entrato nell grotte carsiche di Stiffe e la compagnia teatrale "Il Draghetto", insieme a "Teatro Dedalus", hanno proposto lo spettacolo dal titolo "Le grotte della paura... ma non troppo".
A novembre, il Teatro dei Colori di Gabriele Ciaccia ha organizzato spettacoli teatrali per ragazzi a Tagliacozzo, Pescina e Avezzano. 
Ha fatto, invece, scandalo la notizia che Marco Fanfani, assessore alle fiere e ai grandi eventi della città di L'Aquila, nonchè Presidente dell'ATAM, ha pagato le ricariche telefoniche del figlio, con i soldi di questo ente teatrale.
Il novembre e dicembre aquilani sono stati senza posa.
Dopo questa “4 giorni” di successo, è arrivata la notizia della nomina di Alessandro Preziosi come nuovo direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo. La nomina del direttore è un annuncio che tutti auspicavano da tempo e che la scelta potesse ricadere sul celebre attore di fiction e teatro non era assurda, visto che indiscrezioni trapelavano da qualche settimana, da quando, cioè, Federico Fiorenza, aveva scatenato un botta e risposta con l’assessore alla cultura della città di L’Aquila, Stefania Pezzopane e il vice-direttore del TSA, Innocenzo Chiacchio. Questa figura artistica, infatti, mancava nell’ente abruzzese dal 2009. 
La nuova stagione teatrale del Teatro Stabile d'Abruzzo, che ormai da qualche anno si svolge per metà al Ridotto del Teatro Comunale (nel centro cittadino) e per metà all’Auditorium della Guardia di Finanza (in località Coppito), è iniziata il 18 novembre con un interessante spettacolo patrocinato dal Ministero per la Gioventù e dedicato all’unione d’Italia: “Disco Risorgimento. Una storia romantica”, ideato ed interpretato da Edoardo Sylos Labini, con una strepitosa Melania Maccaferri, Elisa Santarossa e dj Antonello Aprea, regia di Alessandro d’Alatri. Il giorno dopo è stato replicato per le scuole.
A seguire, l’occhio di bue è caduto sulla società Alice Art Management di Federico Fiorenza che ha presentato il “Laboratorio sulle Arti e dei Mestieri dello Spettacolo", cioè una serie di incontri organizzati in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi dell’Aquila, appositamente pensati per laureandi del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura (anche se poi l’accesso è stato aperto a tutti). L’evento, durato 2 mesi, ha visto l’alternarsi sulla cattedra di Andrea Taddei, esperto in scenografia, Corrado Rea, Light Designer, Antonia Renzella, attrice, Fiorenza D’Alessandro, coreografa, esperta in linguaggio del corpo, Andrea Murchio, attore esperto in public speaking e lo stesso Federico Fiorenza che ha tenuto una lezione sulla storia del teatro.
A cavallo tra novembre e dicembre, Federico Fiorenza, sempre in virtù del bando POR-FESR, ha regalato agli attori un laboratorio basato sulle “Baccanti” di Euripide, tenuto da Daniele Salvo.
A dicembre ha debuttato “Cantiere Odissea”, un progetto di Antonia Renzella che si è tenuto presso il MUSPAQ in piazza d’Arti a L’Aquila; articolato in 4 episodi/serate (“L’isola”, “Naufragio”, “Il Ciclope, Circe, le sirene”, “Ritorno a casa”), è legato al viaggio di ritorno, attraverso varie peripezie, verso una meta che, nel caso degli aquilani dopo il sisma del 2009, è la loro casa, come per Ulisse. Al progetto hanno preso parte Fausto Morciano, Alessia Olivetti, Claudio Marchione, Roberta Caronia, Antonio Duronio, Marco Farinosi e Valeria Bafile, accompagnati dalle musiche suonate da Angelo Valori, Graziella Guardiani e Carlo Di Silvestre, Matteo Grimaldi e Renzo Giuliani.
A fine novembre è iniziata la nuova stagione teatrale del Teatro dei Marsi di Avezzano. Ad inaugurare il nuovo cartellone è stato lo spettacolo “Teresa la ladra”, di Dacia Maraini, regia di Francesco Tavassi, con Mariangela d’Abraccio, organizzato dall’ATAM. E’ stato seguito dallo spettacolo di Ascanio Celestini “Pro patria. Senza processi, senza prigioni”, organizzato dalla cooperativa Lanciavicchio, e poi dalla pièce di danza (organizzato dall’ATAM) “Lo schiaccianoci”, un adattamento di Cajkovskij, regia di Mario Piazza, che il giorno dopo è stato replicato a L’Aquila per la stagione TSA-ATAM.
La Maraini, nel suo teatro di Gioia dei Marsi, ha invece, ideato il progetto “Teatranti nel parco 2011-2012. Laboratorio, stage e incontri su drammaturgia, regia, recitazione e clownerie”, coordinato da Paola Giammaria e tenuto da attori e registi professionisti, come Emma Dante, un weekend al mese, fino a giugno, ogni volta in località diverse in  provincia di L’Aquila.
Nel frattempo, ha preso avvio anche il progetto culturale dell’associazione Il Piccolo Resto, anch’esso vincitore del bando POR-FESR della Regione Abruzzo: “Chef Molière. Guardare il teatro per prenderci gusto”. Si è trattato di una doppia rappresentazione teatrale, molto interessante, che ha messo a paragone l’opera teatrale “Molière” di Carlo Goldoni, con la sua riscrittura “Chef Molière”, opera di Daniele Fracassi, che è stato anche il regista dello spettacolo, al quale hanno preso parte, oltre allo stesso Fracassi, anche Eva Martelli, Ugo Capezzali, Mariangela Milone, Giancarlo Curio, Andrea Calderone e Laura Ciammitti. Lo spettacolo, che ha riscosso l’interesse anche della cattedra di teatro tenuta dal Professor Ferdinando Taviani presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo aquilano, ha visto varie repliche nel mese di dicembre in vari luoghi e ristoranti del capoluogo abruzzese ed ha usufruito della collaborazione degli alunni dell’Istituto Alberghiero di L’Aquila che hanno realizzato dei dolci, da offrire a fine replica, ispirati alla pièce ed al tricolore commemorativo che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito allo spettacolo.
Tra le stagioni teatrali che sono partite nel frattempo, c’è quella dell’associazione Teatrabile che presso la Casa del Teatro, ha proposto, oltre ad un corso di teatro per ragazzi, ben 3 mini-stagioni teatrali, intitolate Live 1, Live 2 e Live 3. Tra gli spettacoli allestiti, per grandi e piccini, c’erano “La truculenta storia di Barbablù” e “Trilogia della bugia”, entrambi per la regia di Eugenio Incarnati, “I quadri di Pongo”, di Giulio Votta, “Cenerentola” del Teatro Florian, “Il teatro della magia” di Fantacadabra e  “Vivo nel vuoto”, coproduzione di Terrateatro e TSA con gli attori diversamente abili del Teatro delle Formiche.
Il 06 e il 10 dicembre, il Teatro di Innovazione l’Uovo, ha portato in tourneè a L’Aquila (presso la Cartiera del Vetoio) e poi a Santo Stefano di Sessanio (presso l’albergo diffuso Sextantio) lo spettacolo “Glass. Trasparenze opalescenti”.
L’Uovo ha proposto una serie di spettacoli per i bambini presso il Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila, i suoi consueti corsi di recitazione, il laboratorio EGO per realizzazione di uno spettacolo teatrale scritto dagli alunni nella scorsa primavera e un spettacolo teatrale di Giobbe Covatta e del gruppo musicale Sale Chiodato. Il caso ha voluto che durante quest'ultimo spettacolo, il 03 dicembre, il batterista del gruppo avesse un malore e quindi l’evento è stato rimandato al 12 dicembre.
Il 09 dicembre, presso il Cinema Teatro Pacifico di Sulmona si è svolto lo spettacolo di Pietro Becattini “Processo a Ovidio”.
E’ iniziato il 12 dicembre il I° Festival di figura “Mani che parlano”, organizzato, ancora con fondi del bando POR-FESR, dall’associazione Teatro Dedalus, di Manuela Del Beato, e suddiviso in spettacoli (a San Demetrio ne’ Vestini, L’Aquila e Fontecchio), tra cui “La bizzarra storia del mio frigorifero” di Mario Villani, laboratori (sui Pupazzi giganti a Barisciano, sulle figure in movimento a Fontecchio e sui burattini di cartapesta a San Demetrio ne’ Vestini) e una mostra di marionette e burattini, in collaborazione con la Mostra dei Burattini, collezione Zanella-Pasqualini di Budrio (BO), Teatrino dell’ES, a Fontecchio.
Tra gli spettacolo di successo replicati in questi giorni, c’è anche “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, di Pedro Tochio.
Nei pressi delle festività natalizie, non poteva mancare Babbo Natale. Ed ecco che il 22 dicembre scorso, presso la Casa del Teatro di Piazza d’Arti, c’è stata una Festa di Natale con debutto dello spettacolo teatrale, “Il circo di Natale”, a cura dell’associazione Brucaliffo, con Cecilia Cruciani, Sara Gagliarducci e Theano Vavatziani.
Nella stessa giornata del 22 dicembre, a Corfinio, l’associazione Arti e Spettacolo ha inaugurato la residenza teatrale per artisti presso la scuola primaria “Iqbal Masih”. Nel frattempo, nella sede del Teatro Nobelperlapace a San Demetrio ne’ Vestini, il 18 dicembre scorso è iniziata la nuova stagione teatrale dal titolo “Strade” e che è stata inaugurata dallo spettacolo “Dietro il sipario”, di e con Ana Wolf, regia di Julia Varley, spettacolo che è un’anticipazione del MagFest.
Infine, dal 27 al 29 dicembre, presso la casa del Teatro, l’associazione Teatrabile ha organizzato 3 spettacoli: "Il galletto meraviglioso" dell'associazione Tiriteri, "Il teatro della magia" di Fantacadabra e "Trilogia della bugia" di Teatrabile.
C’è infine da dire che il teatro e le arti connesse, a L’Aquila non finiscono qui. Infatti, oltre ai molti presepi viventi che animano i centri della provincia aquilana nel periodo natalizio, durante tutto l’anno ci sono stati ristoranti che hanno organizzato serate animate da artisti provenienti da programmi tv come Zelig e spettacoli di teatro amatoriale, come ad esempio quello del gruppo "Piccola Brigata" di Franco narducci, che ha festeggiato i 60 anni di attività recitando lo spettacolo "Ve vojo raccondà" presso il Ridotto del Teatro COmunale di L'Aquila il 29 dicembre scorso.

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Annalisa Ciuffetelli
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