Sette fratelli. Un’unica grande passione in comune: il Flamenco.
La musica e la danza scorrono loro nelle vene. SOno i Los Vivancos, 7 Hermanos.
Si presentano attuali, moderni, grintosi. Acclamati in tutto il mondo, il loro successo è in continuo divenire fra gli appassionati del flamenco moderno.
Persino gli strumenti che suonano esprimono la loro carica seducente e impetuosa. Completamente destrutturati, sembrano oggetti d’arredo di design.
Il Flamenco è il file rouge ma non c’è nulla che non sia in grado di contaminarlo e di lasciarsi contaminare da esso. Bach, Vivaldi, Michael Jackson, Street style, hip hop, danza classica…tutto questo e molto altro, si riconosce fra le trame della danza spagnola. Rivisitazioni e re-interpretazioni in chiave moderna.
Lo spettacolo è scoppiettante, dinamico, i ritmi sempre sufficientemente alti per mantenere viva l’attenzione. E’ pensato per lo spettatore, per riempire le platee. Qualche mossa strategica qua e là, di quelle che strappano via l’applauso con una certa sicurezza. Sì insomma, uno spettacolo a tratti anche “ruffiano” . Ma infondo, perché no?
Una nota di plauso per il disegno luci, complesso e sinergetico con le coreografie ad ogni momento dello spettacolo. I fratelli danzano con le luci, a tratti danzano “con” la musica piuttosto che “sulla” musica, duettando in botte e risposte con essa.
Alternano assoli con insiemi, danza con musica, sul palco sono istrionici. Sanno fare proprio tutto!
Il momento più attraente è sicuramente il duello nato con due strumenti, un violoncello che sembra una balestra e un flauto con le sembianze di un bastone. Una sfida che apparentemente sembra violenta si trasforma in un affascinante combattimento musicale. Una contrapposizione di suoni e sguardi penetranti. Loro, guerrieri appassionati e seducenti.
Uno spettacolo che attrae, diverte, ingloba lo spettatore nonostante la qualità e la pulizia tecnica e delle linee non siano eccelse. Infondo nel flamenco moderno e più commerciale siamo abituati a Joacquine Cortes che allo spettacolo fruibile unisce una tecnica perfetta. Tuttavia, cosa non si perdonerebbe a sette fratelli così energici?
Finale assicurato, con una coreografia in crescendo e una mise di sicuro successo: jeans e torso nudo. Come non applaudirli?
Ancora pochissimi giorni per poterli vedere al Teatro Olimpico di Roma.