La città di Milano si prepara a festeggiare la danza in tutte le sue forme: come arte coreutica, ricerca, piacere, intrattenimento e benessere psico-fisico. Tre giorni fitti fitti di lezioni, performance, spettacoli, video e mostre che si apriranno il 27 aprile e chiuderanno il 29, data per la celebrazione della Giornata internazionale della danza istituita dall'Unesco nel 1982.
Dall'edizione numero uno dello scorso anno, il Comune di Milano, con i suoi assessorati alla Cultura, Tempo Libero e Salute, ha deciso questa volta di triplicare l'evento. Le Giornate della danza animeranno per tre giorni la città con oltre sessanta appuntamenti sparsi in quindici luoghi, per un totale di oltre duecento artisti coinvolti.
Un'occasione unica per gustare quest'arte che "fa bene alla vita, per umani da zero a cent'anni".
Fabbrica del Vapore, Palazzo Reale, Ottagono e Loggia dei Mercanti sono solo alcuni dei teatri che ospiteranno gli eventi. Le due più importanti scuole della città, l'Accademia del Teatro alla Scala e la Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi, apriranno le proprie sale e daranno l'opportunità di seguire lezioni e classi a chi vuole approfondire generi e stili; i ragazzi avranno l'occasione unica di provare le lezioni di classica con il maestro Frédéric Olivieri.
Per tre giorni in città si alterneranno performance e spettacoli anche in luoghi particolari, come sul "tram che danza", che per tutta la giornata di martedì 29 ospiterà le incursioni di danzatori e performer. Le opere in queste settimane in mostra a Palazzo Reale saranno, inoltre, scenografia naturale per le composizioni coreografiche degli allievi del Mas che trarranno ispirazione dalle opere dense di movimento di Balla, dalle sensuali forme perfette di Canova, e dalla materia inquietante di Bacon.
Il disagio che si fa arte è un altro forte tema di questa edizione che si accinge a offrire momenti di formazione anche per chi convive con la disabilità, come "anima che crea e trasforma idee in vita e che si rinnova nell'arte del movimento", ha ricordato la coreografa sudafricana Gladys Faith Agulhas nel tradizionale messaggio al mondo in omaggio alla danza.
A Milano il messaggio sarà letto il 29 aprile agli Arcimboldi dall'ospite d'onore Ismael Ivo (già direttore della Biennale Danza di Venezia) prima dello spettacolo del coreografo francese Jean-Claude Gallotta. Dopo gli spettacoli di punta della tre giorni - con le ultime creazioni di Ariella Vidach ("InterVita" il 27 alla Fabbrica del Vapore) e Virgilio Sieni ("Sonate Bach", il 28 all'Out Off) - "Des gent qui dansent" di Gallotta, chiuderà infatti la manifestazione al Teatro Arcimboldi.
Il programma completo su www.milanodanza.org.
Inserita il 23 - 04 - 08
Fonte: Patrizia Lattuada
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