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E’ il coreografo praghese Jirí Kylián, anima del Nederlands Dans Theater, il Leone d’oro alla carriera del 6. Festival Internazionale di Danza Contemporanea che si tiene dal 14 al 29 giugno 2008 a Venezia.
Il riconoscimento a Jirí Kylián è stato attribuito dall’Amministrazione della Biennale di Venezia su proposta del Direttore del Festival Ismael Ivo. La cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera avverrà il 17 giugno presso il Teatro Malibran alle ore 19.30 a Venezia, nel corso del 6. Festival di Danza.
Nel 2006 il riconoscimento era stato attribuito a Carolyn Carlson e nel 2007 a Pina Bausch.
“Jirí Kylián ha saputo imporre con la forza del genio e della grazia – recita la motivazione - una sua visione inconfondibile del balletto contemporaneo. I suoi lavori, classici nelle strutture, moderni nella mobilità del corpo, contemporanei nel gusto, evolutivi e personalissimi nella forma estetica, intrisi della musicalità più intima e toccante, sono schegge di pura bellezza e intelligenza del corpo, attimi di meraviglia frutto della più intima comprensione dell’uomo, nella sua interezza, carne, mente e spirito. Umanista senza barriere, Kylián ha messo la sua creatività al servizio della comunicazione tra i popoli, dalla sua Praga alla Germania all’Australia all’Olanda al mondo, con l’acume di un talento, positivo e benevolo, a cui nulla è estraneo di ciò che vive su questa terra”.
Con la compagnia e il teatro a cui lega indissolubilmente il suo nome, il Nederlands Dans Theater, Kylián crea Sinfonietta (1978), spettacolo che lo rivela al mondo intero. A Sinfonietta seguiranno tanti successi destinati a mutare gli orizzonti coreografici degli ultimi trent’anni ed entrati in repertorio delle massime formazioni ballettistiche: Petite Mort (1991), Bella Figura (1995), Wings of Wax (1997), Arcimboldo 2000, 27’52”.
Alla Biennale di Venezia – per la rassegna “Solo donna” del 1999 – di Kylián si era ammirato Silent Cries, un assolo creato su misura per le doti interpretative della moglie Sabine Kupferberg e illuminante esempio dell’arte di questo autore che, da una capolavoro assoluto della danza moderna – L’après-midi d’un faune di Nijinskij - ha saputo trarre un nuovo capolavoro.
Il riconoscimento alla carriera, che vede i Settori dello Spettacolo riprendere un’illustre tradizione, afferma anche l’importanza e il prestigio di una disciplina come la Danza - introdotta nella storia della Biennale con la riforma del 1998 – che in pochi anni si è progressivamente affermata e consolidata divenendo, con il suo Festival, punto di riferimento nazionale e internazionale.
Inserita il 23 - 04 - 08
Fonte: Patrizia Lattuada
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